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Rc auto: chi paga le spese stragiudiziali? La Cassazione fa il punto
Interessante e, per alcuni aspetti, innovativa sentenza della Suprema Corte in una materia, quella dei sinistri stradali, spesso fonte di malumore tra cliente e avvocato.
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Il risarcimento danni da sinistro stradale: la risarcibilità delle lesioni solo se accertate strumentalmente.
Il decreto legge denominato “Cresci Italia” ha, tra l’altro, apportato rilevanti modifiche al Codice delle Assicurazioni, tra cui, il diritto al risarcimento del danno da lesione solo se questa può essere accertata con esame clinico strumentale obiettivo. ADVERTISEMENT Infatti, il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito
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Rc auto, calano i sinistri al Sud. E in Procura uno sportello anti-truffe
Calano i sinistri in tutta Italia, e in particolare, in maniera drastica, nel Centrosud, con Napoli, L'Aquila, Campobasso, Potenza e Bari dove diminuiscono di oltre un terzo. È quanto emerge dal report «Truffe assicurative in Italia, analisi socio economica e possibili rimedi», scritto dall'avvocato Maurizio de Dominicis ed edito da Think Thanks, presentato oggi nel corso di un affollato convegno a bordo della Msc Splendida dal titolo «Legalità e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti».
Il report si basa sui dati Ivass (Istituto vigilanza sulle assicurazioni) partendo dal mercato internazionale che mostra un miglioramento partito sin dal 2011 con una raccolta premi salita del 2,9% frutto del dato positivo sul ramo danni e di una risalita del ramo vita reduce da un periodo di calo. L'Italia per il settore danni mostra un calo nella raccolta premi del 4,8% affiancato da un -2,2% per il pagamenti dei sinistri. Il calo più consistente si registra a Napoli con un -33,9% in volume e un -33,6% in valore. Un calo consistente che precede di poco quello fatto registrare in altre città del centro sud come L'Aquila (-31,4% in volume e -28,1% in valore), Campobasso (-32% ma solo -11,9% in valore), Bari (-31,1% e -20,1%) e Reggio Calabria (-29,1% in volume e 14,3% in valore). Un calo forte si registra anche a Torino, in cui a un numero di sinistri sceso del 30,2% si accompagna un calo in valore del 27,8%. Dai numeri emerge anche che, «stanti le condizioni economiche del paese, aumentano i soggetti che cercano negli indennizzi assicurativi una fonte di sostentamento, seppur di breve periodo», si legge nel report. I sinistri a rischio frode, infatti, sono passati dai 400.000 del 2012 ai 460.000 del 2013, con un aumento del 15%.
Contemporaneamente sono cresciute, in Italia, le frodi scoperte, passate da 232.000 del 2012 alle 235.000 denuncie del 2013, dato che ha portato a una diminuzione di costi dall'attività speculativa di oltre sei milioni di euro. Ma la crisi pesa anche sul settore delle assicurazioni, visto che lo scenario assicurativo in Italia è mutato anche per quanto concerne gli operatori che sono in costante calo. In dieci anni gli operatori assicurativi sono scesi da 189 a 131, con una riduzione netta pari al 30%.
Nella Procura di Napoli ci sarà una sezione che si occuperà di frodi assicurative per «contrastare ancora più efficacemente le truffe alle assicurazioni che ha le caratteristiche di un fenomeno di criminalità organizzata»: lo ha annunciato il pm di Napoli Nunzio Fragliasso intervenendo al convegno «Legalità e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti» in corso a Napoli a bordo della Msc Splendida.
Il progetto, ha spiegato Fragliasso, è voluto dal procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo. Finora - ha aggiunto Fragliasso - c'è stato un «approccio al fenomeno criminale non sempre corretto da un punto di vista metodologico, perchè spesso le frodi assicurative vengono affrontate come un reato minore. È chiaro che in una realtà come quella campana, in cui si delinque a tutti i livelli - ha concluso - bisogna darsi priorità, ma spesso questo fenomeno non viene affrontato come si dovrebbe».
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/rc-auto-calano-i-sinistri-al-sud.-e-in-procura-uno-sportello-anti-truffe/notizie/785595.shtml
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Rc auto: Cassazione, nulla la sentenza d'appello se non c'è stato contraddittorio con il propritario del veicolo danneggiante
Corte di Cassazione Civile, sezione sesta, ordinanza n. 9112 del 23 Aprile 2014. Tra la compagnia assicuratrice del veicolo responsabile del sinistro stradale e il proprietario dello stesso sussiste un rapporto di litisconsorzio necessario. Entrambi devono quindi partecipare al giudizio di merito, anche nella fase di appello, pena la nullità della sentenza eventualmente emessa. Insomma anche se l'appello è stato proposto dalla sola compagnia di assicurazioni, il proprietario va messo nelle condizioni di partecipare al giudizio. La Corte ricorda che in materia di assicurazione obbligatoria per responsabilità civile automobilistica, "nel giudizio di risarcimento del danno promosso dal danneggiato con l'azione diretta contro l'assicurazione, è necessaria, ai fini dell'integrità del contraddittorio, la presenza nel processo del responsabile del danno e del proprietario del veicolo danneggiante, tanto in primo grado che nei successivi eventuali gradi di giudizio". Nella parte motiva della sentenza la Corte, bacchettando i giudici della Corte di Appello di Ancona, ricorda che non si può negare a nessuno il diritto di partecipare a un grado del processo di merito e alle ampie difese che qui può spiegare "solo per una previsione di inutilità della sua partecipazione, fondata su elementi aleatori e su di una prognosi soggettiva, in quanto tali tutti arbitrari ed inaffidabili". Nel caso di specie l'appello era stato proposto solo dalla compagnia di assicurazioni e limitatamente al quantum risarcitorio restando con ciò preclusa ogni altra indagine sull'an. La Corte di Cassazione evidenzia l'interesse del danneggiante a prendere parte al processo perché egli stesso potrebbe influire, con le sue difese, sulla determinazione dell'entità del risarcimento dovuto alla controparte appellata, "riguardo al quale egli potrebbe poi rispondere, in minor misura, nei confronti della sua stessa assicuratrice". Nel caso esaminato dalla Corte, il proprietario del mezzo aveva lamentato un vizio di nullità della sentenza d'appello impugnata poiché la stessa era stata pronunciata in assenza della sua partecipazione al giudizio. La Suprema Corte ha così enunciato il principio secondo cui "è sempre interesse del litisconsorte necessario prendere parte ai gradi successivi del processo in cui egli è già stato ritenuto responsabile del fatto dannoso e perfino ove egli non possa subire un peggioramento della sua situazione all'esito del primo grado, in dipendenza degli sviluppi del grado di impugnazione". Fonte: Rc auto: Cassazione, nulla la sentenza d'appello se non c'è stato contraddittorio con il propritario del veicolo danneggiante.
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_15689.asp
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Cassazione ed rc auto: se la riparazione del mezzo è troppo onerosa l'assicurazione paga solo il valore commerciale del veicolo
Corte di Cassazione Civile, sezione sesta, ordinanza n. 24718 del 4 Novembre 2013. In materia di risarcimento del danno provocato dalla circolazione di veicoli e di natanti - come tali sottoposti all'assicurazione obbligatoria - l'art. 2058 cod. civ. espone una facoltà per l'assicuratore, il quale non può essere chiamato a corrispondere all'assicurato un risarcimento che provochi in quest'ultimo in ingiustificato arricchimento. Da qui due tipologie di liquidazione del danno: il risarcimento in forma specifica e per equivalente. Il primo indica un rimborso integrale corrispondente all'entità effettiva del danno; il secondo, invece, è basato sul valore effettivo del bene, valore calcolato sulla base del prezzo di mercato che il veicolo possiede in un determinato momento storico.
Si intuisce come il secondo metodo di liquidazione previsto per legge sia sostanzialmente più vantaggioso per le Compagnie poiché permette di tenere conto della svalutazione del bene causata dal tempo e dall'uso.
Applicando il principio sopra sinteticamente esposto appare chiaro come sia possibile per le Compagnie, nel caso in cui il costo delle riparazioni necessarie per riportare il mezzo sinistrato alla condizione antecedente il sinistro siano troppo onerose rispetto al valore effettivo dello stesso, procedere ad una liquidazione per equivalente, il cui importo è di fatto inferiore rispetto al risarcimento in forma specifica. Infatti "in caso di notevole differenza tra il valore commerciale del veicolo incidentato ed il costo richiesto dalle riparazioni necessarie, il giudice potrà, in luogo di quest'ultimo, condannare il danneggiante al risarcimento del danno per equivalente".
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14567.asp
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Cassazione: operaio schiacciato da macchinario durante i lavori di manutenzione della strada ha diritto al risarcimento danni da rc auto
Corte di Cassazione Civile, sezione terza, sentenza n. 8086 del 3 Aprile 2013.
I criteri necessari ad integrare la fattispecie del danno da circolazione stradale, e dunque idonei ad attivare il rispettivo obbligo di risarcimento, sono contenuti nella normativa base del codice civile all'art. 2054. Il codice delle assicurazioni private integra poi tale normativa generale regolamentando nello specifico determinate situazioni. Gli elementi fondamentali che devono essere presenti affichè operi la suddetta normativa sono: la circolazione (che non implica solo movimento; è ritenuta circolazione anche la sosta del veicolo); il veicolo non deve essere a guida di rotaie; la strada deve essere pubblica. Se sono integrate queste tre condizioni allora operano le regole dell'rc auto.
Non rilevano dunque né la natura del mezzo posto su strada pubblica né le motivazioni che hanno spinto il veicolo al movimento: applicando la normativa codicistica, anche l'operaio schiacciato dal macchinario nel corso dei lavori di manutenzione del manto stradale ha diritto al risarcimento del danno da rc auto, a patto che l'evento sia avvenuto su via adibita a pubblico passaggio. In questo senso si è pronunciata la Suprema Corte nella sentenza in oggetto dissipando ogni possibile dubbio circa l'inquadramento giuridico di questa determinata fattispecie.
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_13419.asp
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Polizze Rc auto: verso l’abbattimento dei prezzi.
L’ISVAP ha annunciato un incontro con le principali compagnie di assicurazioni per intavolare delle trattative finalizzato all’abbattimento delle tariffe RC Auto. Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi non ha mancato di sottolineare la tardività di un intervento che si è fatto attendere per ben 15 anni a danno dei consumatori i quali hanno dovuto far fronte a rincari pari al 175%. Secondo il Presidente Giannini avrebbe dovuto raccogliere le reiterate denunce della Associazione Consumatori e colpire duramente le compagnie di assicurazioni, ree di aver applicato rincari costanti e ingiustificati, anche quando i costi a loro carico diminuivano grazie all'indennizzo diretto e alla patente a punti. Grandi assenti al tavolo delle trattative sono, ancora una volta, le associazioni dei consumatori .
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_8797.asp
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Sinistri auto: il miglior dispositivo di sicurezza è il colore
Andy Warhol non c'entra: i costruttori automobilistici da sempre si sono sbizzarriti nel proporre vetture variopinte; ogni modello ha il suo colore simbolo e talora si assiste anche ad un abbinamento. Per tanti anni disprezzata dal grande pubblico, sta tornando di gran moda l'automobile bianca; oltretutto, si risparmia perché nei listini di quasi tutte le marche il bianco è pastello e, quindi, non si paga la metallizzazione. Non basta: si risparmia anche carburante dal momento che il bianco attira di meno i raggi solari e si evita il surriscaldamento pazzesco da 60° tanto per intenderci. Ma quel ch'è sbalorditivo è l'incidenza diretta che ha il colore sulla sinistrosità della vettura. E' stato divulgato uno studio protrattosi per circa vent'anni condotto da un'università d'Australia: dati alla mano, analizzando qualche cosa come 850.000 sinistri stradali con collisione si è stabilito con assoluta certezza che le vetture bianche sono molto meno colpite dalla jella. Il dato eclatante si ottiene all'alba ed al tramonto quando si allarga a dismisura la forbice tra auto bianche ed auto nere che passa dal 12% al 47% in più di sinistrosità a carico delle macchine scure. Rispetto alla pavimentazione bituminosa l'autovettura che non sia grigia, argento o nera spicca maggiormente; sono, pertanto, consigliabili automobili bianche o di colore chiaro sgargiante, oro o gialle, che "staccano" ed attirano l'attenzione degli altri utenti della strada molto di più delle solite, noiose vetture grigio argento. Migliora, dunque, la percepibilità e la rilevabilità a distanza. Sin qui tutto okay, un bravo ai ricercatori australiani per la lunga indagine. Ma, come diceva qualche anno fa la pubblicità del settimanale "L'Espresso": vero su bianco! Esperienza personale di vita vissuta: il 22 aprile 2009 con mia moglie immatricoliamo la prima vettura bianca della nostra vita, una piccolina vezzosetta che di nome fa Toyota IQ. Il 7 maggio 2009 una tipa in retromarcia sui generis a tutto gas, alla guida di uno scassone reduce dalle riprese della Corazzata Potemkin, la impatta mentre la Toyotina se ne stava placida e liliale nel parcheggio di un fioraio. Io non ero presente, mia moglie era all'interno del negozio, ode un urlo di uno dei titolari che tenta invano di evitare la collisione; "di chi è quella macchina bianca?" la fatidica, ferale notizia diffusa dal fioraio. La responsabile dell'urto ha fatto per andarsene senza neppure lasciare il nome perché doveva recarsi a prendere un figlio ma, attenzione!, che loro erano persone perbene e tutti le conoscevano ed il marito faceva pure l'assicuratore, che vuoi di più dalla vita: sono del ramo, gente pure importante. Per carità di patria mia moglie non le ha riferito che mi vede da sempre a rimirar foto di rottami dalle quali arguire la dinamica del sinistro con lo stesso involontario sadismo con cui Carlo Lucarelli imposta un noir (a proposito: uno che ama vestirsi di NERO per tante ragioni, ma la prevalente è "perché el negher smegra", sfina la figura, insomma). Fortunatamente la piccola vittima nel suo abitino BIANCO si è ripresa dallo spavento e dalla bua; ma se acchiappa 'sti ricercatori australiani che dissertano piacevolmente sull'esigua sinistrosità che colpirebbe le macchine di colore bianco sono cavoli loro!
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_8716.asp
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Rc auto - STANGATA IN ARRIVO
Le riduzioni medie dei prezzi della Rc auto, registrate di anno in anno a partire dal 2005, sono finite e in futuro le polizze aumenteranno abbastanza sensibilmente. Questo il succo dell'intervento del presidente dell'Ania (l'associazione degli assicuratori) Fabio Cerchiai in un'audizione in Commissione finanze della Camera.
Tra il 2005 e il 2009, secondo Cerchiai, il prezzo medio dell'assicurazione è calato dell'11,3%, ma già a partire dal 2008, principalmente a causa di interventi legislativi impropri, il conto tecnico è peggiorato a tal punto da costringere le Compagnie a correre ai ripari. Difficile quantificare gli aumenti che arriveranno, in quanto ogni impresa recupererà le risorse in base ai risultati che vuole raggiungere. Tra le altre cause del ricorso agli aumenti, le Compagnie individuano la mancata istituzione dell'agenzia antifrode (che avrebbe potuto contrastare l'aumento delle truffe) e la valutazione dei danni alla persona.
Quello che però Cerchiai non ha detto è che già da tempo le Assicurazioni hanno cambiato il peso dei vari parametri che contribuiscono a formare la tariffa Rc auto: lo hanno fatto per attenuare l'impatto economico delle norme introdotte dall'allora ministro Bersani, prima fra tutte l'assegnazione della classe di merito più favorevole in famiglia ai neopatentati. In altri termini, attribuendo meno valore all'incidenza della classe bonus/malus e dandone di più, per esempio, agli anni di patente e alla età stessa, si riportano le tariffe ai livelli di prima della Bersani. Una sorta di gioco delle tre carte che, non è azzardato ipotizzare, contribuirà a alla stangata in arrivo, con i giovani che sono già tornati a pagare le polizze a caro prezzo.
fonte http://quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=243888
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