Rassegna di normativa, dottrina, giurisprudenza

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  • «Nessun rischio per le procedure stragiudiziali» Già nel 2003, nel corso del congresso di Palermo, si era espresso in difesa della riserva dell'avvocato nel campo dell'assistenza e della consulenza legale. Anche allora si discuteva della riforma dell'ordinamento forense. Sono passati sette anni e Paolo Giuggioli, presidente dal 1996 dell'ordine degli avvocati di Milano, non ha cambiato idea. Il tempo trascorso è solo lì a dimostrare che l'esigenza di un riordino della materia è più viva che mai.

    Presidente, allora questo grido di allarme sulla riserva legale?
    Beh, va innanzitutto ricordato che la riserva di consulenza e assistenza riguarda le sole questioni che abbiano carattere giuridico. E, comunque, la sua introduzione è forse una delle cose più serie per le quali ci siamo battuti. Prima di tutto per una questione di qualità della consulenza e poi per dare all'attività dell'avvocato la giusta forma di serietà. Non si può andare da un altro professionista a chiedere, per esempio, se è possibile fare una determinata cosa per poi recarsi in un secondo momento dall'avvocato. Perché è quest'ultimo che bisogna contattare prima di altri per tutelare un diritto o un interesse legittimo.

    Sta forse difendendo il territorio?
    Non si tratta di questo. Il fatto è che in questi ultimi tempi abbiamo assistito al mantenimento da parte di alcune categorie di tutte le loro attività, in altri casi addirittura alla sottrazione di prerogative di altre categorie professionali. Si pensi al dibattito sull'attribuzione ai notai delle separazioni e dei divorzi consensuali. E c'è poi un altro elemento da considerare, i numeri della categoria che cresce ormai verso la quota delle 300mila unità.

    Torniamo al tema principale. Non vede rischi per le procedure conciliative stragiudiziali come quelle davanti ai Corecom?
    Non c'è alcun rischio. Ma solo la continuità di quello che è stato fatto finora. I meccanismi conciliativi, come quello dell'Agcom, non subiranno nessun contraccolpo, possiamo starne certi.

    Anche le associazioni dei consumatori non vedono di buon occhio la riserva legale.
    Quanto detto vale anche per loro. Le procedure che non richiedono la presenza dell'avvocato andranno avanti come prima, né più né meno. Per le altre, bisogna considerare che spesso le stesse associazioni hanno al loro interno legali che svolgono tali attività di consulenza e assistenza. Altrimenti, ci sono sempre quei 300mila a cui accennavo prima...
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-27/nessun-rischio-procedure-stragiudiziali-084903.shtml?uuid=AYynF1uC

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  • Richiesta del passaporto direttamente via web Basteranno un pc e una connessione a internet per richiedere – l'accesso è attivo da ieri – il passaporto tramite il servizio online, «Agenda passaporto», totalmente gratuito e realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l'Istituto poligrafico Zecca dello Stato e il ministero degli Esteri. Registrandosi con login, password e codice fiscale, sarà possibile richiedere online il rinnovo del documento d'espatrio.

    In pratica, il cittadino può farne richiesta compilando il modello direttamente sul web, registrandosi sul sito https://www.passaportonline.poliziadistato.it. Il sistema permette di scegliere il luogo (questura o commissariato), il giorno e l'ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto biometrico, obbligatorio dal maggio scorso.

    Una volta conclusa l'operazione di inserimento dei dati, il programma consente sia di specificare eventuali urgenze nell'avere il documento d'espatrio sia di ottenere la ricevuta della prenotazione con l'indicazione della documentazione da presentare.
    Una volta trasmessa la richiesta, il sistema provvederà a segnalare i giorni in cui è possibile prendere appuntamento con la questura per registrare impronte e firma digitale. In ogni caso, per rendere ancora più agevole la prenotazione e la navigazione del sito «passaportonline» le procedure sono accompagnate da una guida in linea.
    Prima di recarsi all'appuntamento con la questura, infatti, il cittadino che vuole un passaporto biometrico dovrà per prima cosa recarsi allo sportello postale ed effettuare un versamento di 42,50 euro, tramite bollettino di conto corrente intestato al dipartimento del tesoro del ministero dell'Economia e delle Finanze. Effettuata l'operazione, ottiene una ricevuta di pagamento. Il passo successivo è quello di acquistare in tabaccheria una marca da bollo telematica per passaporti: altri 40,29 euro. Infine, servono due foto formato tessera identiche e recenti. Questure e commissariati rilevano le impronte da 470 postazioni a disposizione. I dati vengono inseriti in un microchip con capienza di 80Kb, che è collocato nella copertina del documento.
    Il microprocessore contiene anche i dati anagrafici del richiedente e la fotografia del volto. La presenza di codici criptati garantisce la riservatezza di queste informazioni.
    Quanti non dispongono, ad esempio, di una connessione web, possono ottenere la prenotazione online attraverso i comuni di residenza o presso le stazioni dei carabinieri, portando con sé un documento di riconoscimento e il codice fiscale. Anche dopo aver fissato l'appuntamento sarà possibile cambiarlo attraverso il sito, annullando quello precedente. Agenda passaporto entra così a regime dopo una fase di sperimentazione, avviata lo scorso 5 luglio, che ha coinvolto quattro questure (Milano, Savona, Trento e Verona).

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-21/richiesta-passaporto-direttamente-101916.shtml?uuid=AYDMdZtC

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  • Francesco Gianni al Sole24Ore.com: «Vi spiego come si gestisce uno studio azienda» Che gli studi legali con centinaia di avvocati funzionino come aziende a tutti gli effetti Francesco Gianni, socio fondatore di Gianni Origoni Grippo & partners, lo aveva capito già nel 1988, quando dotò l'associazione professionale (nella top 3 italiana per fatturato) di una struttura di governance centrata su un comitato esecutivo. Oggi, a pochi giorni dalla decisione del concorrente Bonelli Erede Pappalardo di promuovere i soci salariati a soci di capitale, spiega che «le condizioni del mercato necessitano di una maggiore velocità delle decisioni e di una revisione periodica e frequente delle strategie dello studio e delle sue modalità di gestione».

    Se la crisi non ha infatti influito direttamente sulla governance dello studio, la modalità di gestione di una law firm deve permettere che la strategia sia implementata velocemente e in modo efficiente. «Nel nostro studio c'è ora una condivisione maggiore e più frequente delle decisioni. Se prima i temi chiave erano discussi ogni tre o quattro anni, oggi se ne parla anche semestralmente».

    La governance da Gianni Origoni è tutt'altro che lasciata al caso. Il principale organo di "governo", paragonabile al consiglio di amministrazione di una società, è il comitato esecutivo, con un presidente (GianBattista Origoni) e un managing partner (Tomaso Cenci). I membri sono 7, restano in carica per due anni e possono essere rinnovati. Questo organo è responsabile delle strategie di sviluppo e della verifica dell'andamento economico e professionale dello studio.

    L'assemblea dei soci è invece composta da tutti i 65 soci. Si riunisce almeno 2 volte l'anno e delibera sulle decisioni strategiche, approva il bilancio e nomina per cooptazione i nuovi soci. Altre commissioni si occupano dell'analisi di questioni più specifiche. Il comitato compensi, composto da 7 membri, delibera sui compensi dei professionisti, il comitato conflitti decide sull'assunzione di nuovi incarichi e clienti in caso di potenziale conflitto con pratiche e clienti esistenti e il comitato opinion, che verifica la coerenza delle opinioni del singono professionista con le quelle assunte dallo studio.

    «Ogni sede ha inoltre un office partner , responsabile degli aspetti gestionali e operativi dell'ufficio e la responsabilità di ogni singola practice area è delegata a un socio che, in coordinamento con il comitato esecutivo, organizza e gestisce il lavoro del dipartimento», precisa ancora Gianni. Che, in merito alle novità annunciate da Bonelli Erede, commenta che i soci discutono da alcuni mesi lo stesso tema e decisioni chiave saranno prese durante la prossima assemblea in primavera. «Anche se», continua il partner, «il vero tema è chi diventa socio e per quali caratteristiche, non solo la definizione dei gradini della carriera».

    Il tema del ricambio generazionale resta tuttavia centrale. «Ogni studio deve trovare il proprio modo di porsi nei confronti della crescita dei professionisti più giovani, anche perché l'accesso alla partnership è più complesso in una fase di stasi del mercato come quella che stiamo vivendo». Per questo motivo l'ultimo rinnovo del comitato esecutivo ha visto la votazione di soci giovani in ruoli chiave, «e abbiamo stabilito l'età di pensionamento a 65 anni. Dopo il sessantacinquesimo compleanno gli avvocati cessano di essere soci». Ancora, Gianni ha assunto il ruolo di senior partner, una carica di prestigio ma separata dal management dello studio. «Sono criteri fondamentali da stabilire, ma si deve sempre ricordare che un socio giovane cresce perché chi ha più esperienza e gestisce più clienti lo aiuta a crescere».

    La "crescita" avviene dunque attraverso attività di cross selling, la presentazione ai clienti, il lavoro insieme sulla stessa pratica. «Una induzione verso l'esterno», sintetizza Gianni. Il tema principale per gli studi legali nei prossimi mesi sarà infatti la strategia. «Bisogna monitorare con attenzione la strategia scelta, da cui dipende la crescita e ancora la governance. «A differenza di altro studi studi abbiamo puntato sull'espansione locale (in Italia lo studio ha sede oltre che a Roma e Milano anche a Padova, Torino e Bologna) e abbiamo investito su practice diverse tra cui l'amministrativo e il giudiziale», conclude l'avvocato, «dipartimenti che oggi contribuiscono significativamente al fatturato dello studio».

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-14/cosa-vuol-dire-gestire-163851.shtml?uuid=AY3XIirC

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  • Indagine / L'identikit dei giovani avvocati: vince la quota rosa Soffre una condizione di disagio, è insoddisfatta e delusa. Ed è afflitta dalla concorrenza e dai magri guadagni. Si descrive così la categoria dei giovani avvocati, circa 43mila professionisti, un quarto degli iscritti alla Cassa forense (secondo i dati del 2009). Solo il 2% del campione si è dichiarato sostanzialmente soddisfatto. A puntare i fari su questa realtà è la prima indagine dell'Osservatorio permanente giovani avvocati, i cui risultati saranno presentati al congresso Cnf di Genova venerdì prossimo.
    Un rapporto che mette in evidenza anche la composizione dei legali sotto i 40 anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di donne (23.729 contro 18.657, con un rapporto di 56 contro 44), una caratteristica più accentuata nelle regioni settentrionali dove le "quote rosa" sfiorano il 60 per cento. Mentre nel Mezzogiorno le distanze tra uomini e donne scompaiono.

    Sorprende poi che quello dei giovani avvocati sia un universo non troppo avvezzo alla tecnologia, né alle lingue straniere. Secondo l'indagine si trovano spesso a pensare di emigrare, dal Nord all'estero e dal Sud verso il Nord. E si mostrano piuttosto conservatori su alcune questioni. Ad esempio sulle modalità di accesso alla professione con una forte richiesta di introdurre il numero chiuso nelle università. Una posizione che si riscontra anche quando i giovani sono chiamati a esprimere giudizi sulla formazione continua. L'obbligo formativo, dicono in sostanza i legali in erba, sembra fare a pugni con un sistema di libero mercato, dove l'approfondimento e l'aggiornamento professionale non possono essere imposti, ma affidati ai singoli. Per trasformare quello della preparazione in terreno per la selezione che consenta ai migliori di emergere.

    Nel libro dei sogni mettono agevolazioni per l'associazionismo, unica via per debuttare senza troppi patemi. E c'è più di qualcuno (il 12% degli intervistati) che non disdegnerebbe una specifica disciplina sulle collaborazioni tra giovani e studi professionali.
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-11-20/indagine-identikit-giovani-avvocati-145230.shtml?uuid=AYoLMSlC

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  • Cassazione: i comuni devono garantire un accompagnatore sullo scuolabus. L'autista non basta Un alunno di 10 anni non può considerarsi 'maturo' e per questo se crea un danno ad un altro alunno su uno scuolabus il Comune dovrà risarcire il danno. Lo ha stabilito la terza sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n.23464/2010) spiegando che anche in mancanza di un "obbligo normativo del comune di disporre la vigilanza" sul servizio di bus che accompagna gli alunni a scuola, l'ente e' comunque tenuto a "garantire la presenza di un accompagnatore, oltre all'autista, nella gestione del servizio di trasporto scolastico" e ciò in considerazione dell'eta' dei trasportati. I comuni quindi devono adottare tutte le "cautele occrrenti per tutelare la sicurezza dei minori". L'episodio passato al vaglio della Suprema Corte riguarda un'aggressione che una giovane vittima aveva subito da un compagno di scuola piu' grande e che gli provocato la lesione di quattro vertebre. L'aggressione era avvenuta sullo scuolabus dove un alunno di terza elementare era stato colpito ripetutamente alla schiena con la cartella da un suo compagno di 10 anni. Già in primo grado il Tribunale di Perugia aveva condannato il comune a risarcire il danno con la somma di 123 mila euro, somma poi aumentata dalla Corte d'appello perugina.

    http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_9323.asp

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  • Gli studi legali aggiustano il tiro sui "private clients" Un dipartimento specializzato nell'assistenza ai private clients, le persone fisiche che hanno bisogno degli avvocati d'affari per la gestione di patrimoni ingenti, questioni successorie complesse, la sempre più importante ottimizzazione fiscale e per il trasferimento internazionale di opere d'arte e capitali. Lo ha lanciato la law firm Bonelli Erede Pappalardo, il maggiore studio legale italiano con un fatturato annuale stimato in 130 milioni e circa 280 avvocati

    Che gli studi legali d'affari lavorino con questa tipologia di clienti oltre che con banche e con multinazionali non è una novità, come conferma Alberto Saravalle, presidente del consiglio degli associati di Bonelli Erede (l'organo di management dello studio) e coordinatore del gruppo di lavoro insieme ai soci Stefano Simontacchi e Gianpiero Succi. «Siamo presenti da tempo nel settore e molti professionisti dello studio hanno maturato esperienza in quest'ambito attraverso il loro settore di attività», spiega.

    La novità è la creazione di un gruppo di lavoro indipendente in cui confluiscono le competenze degli avvocati che ne faranno parte e che si occuperanno della protezione di patrimoni immobiliari e mobiliari, dei rapporti interfamiliari, di casi di successione con problematiche legali particolari o con aspetti di diritto fallimentare e dell'implementazione di trust familiari e patrimoni separati.

    Un altro ambito di lavoro è invece con le fondazioni e proprio nelle ultime ore lo studio ha ricevuto il mandato relativo alla creazione di una nuova fondazione da parte di un cliente individuale. Continua Saravalle: «Generalmente chi si occupa della gestione patrimoniale è un singolo consulente, avvocato o commercialista di fiducia dell'imprenditore o della famiglia. La realtà è che queste problematiche spesso richiedono competenze diversificate e tra loro complementari tra cui il diritto tributario, civile, internazionale e immobiliare». A questo si collega l'interesse degli studi d'affari per questa nicchia.

    Una realtà come Bonelli, la prima in Italia ad annunciare la creazione di una practice indipendente e mirata su questa tipologia di clienti, può fare leva sui contatti con i clienti più "tradizionali" per raggiungere gli individui e le law firm italiane stanno facendo fronte a una crescente richiesta di assistenza legale e fiscale da parte della clientela privata, che riguarda in particolare per la gestione dei patrimoni (l'iniziativa di Bonelli è stata annunciata durante un incontro sul tema "Wealth Management – esperienze e nuove tendenze").
    Per gli studi d'affari il test sul campo di un possibile inserimento in questo settore di business è stato poco più di un anno fa in seguito all'approvazione dello Scudo fiscale ter voluto dal ministro Tremonti. In quell'occasione gli studi con la duplice competenza fiscale e legale e con "alleati" presenti con raggio di attività nei paesi in cui erano presenti i patrimoni, sono stati chiamati dai clienti per completare il processo di rimpatrio, un'assistenza della durata complessiva di circa 6 mesi nella maggior parte dei casi. Il network è infatti fondamentale anche nell'assistenza ai privati.

    Lo stesso Bonelli dichiara di lavorare frequentemente in collaborazione con studi esteri specializzati in questa nicchia, che non sono necessariamente gli studi Magic Circle protagonisti del settore societario. Uno degli studi storici specializzati nell'assistenza ai private clients è l'americano Curtis Mallet-Prevost Colt & Mosle, che ha sede anche in Italia a Milano. Lo studio, fondato nel 1830 e che conta su network di 13 uffici in tutto il mondo, lavora da sempre con la tipologia di clienti definita high net-worth individuals, privati con patrimoni ingenti.

    Nel tempo però, le scelte strategiche sono state esattamente opposte a quelle di Bonelli e partendo dai private clients Curtis ha ha espanso la propria attività a multinazionali e istituzioni finanziarie.

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-11-10/strategie-studi-mirano-private-161745.shtml?uuid=AYKFGciC

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  • Concorso per notai, annullate le prove per presunte irregolarità: proteste a Roma Sono state annullate le prove per il concorso da notaio che si sta svolgendo a Roma, a cui partecipano oltre tremila candidati per 200 posti.
    A comunicare l'annullamento, deciso dalla commissione esaminatrice, è il Consiglio nazionale del notariato. Lo svolgimento dell'esame era stato interrotto dopo ore di bagarre, tra le proteste dei partecipanti, per presunte irregolarità.
    A quanto si apprende, uno dei testi della prova scritta sarebbe stato molto simile a quello di un'esercitazione effettuata nei giorni scorsi presso una scuola notarile romana.
    L'accesso alla professione di notaio è subordinato al superamento di un concorso pubblico nazionale organizzato dal ministero della Giustizia e gestito da una commissione nominata con decreto ministeriale. Il concorso si svolge a Roma e prevede tre prove scritte e una prova orale su otto materie.
    La commissione esaminatrice, presieduta da un Presidente di sezione della Corte di Cassazione, è composta da sei magistrati, tre professori universitari e sei notai. Ai vincitori del concorso viene assegnata dal ministero la sede presso la quale il neo notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.
    Alla Fiera di Roma era in corso il terzo giorno di prova dell'esame sul quale ora il ministero, fanno sapere alcune fonti, attende i verbali della commissione. La sospensione sarebbe stata chiesta dagli stessi partecipanti che per protesta avevano occupato l'aula.
    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=124761&sez=ITALIA

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  • Biblioteca Centrale Giuridica del Ministero della Giustizia Istituita ancor prima dell'Unità d'Italia, la Biblioteca Centrale Giuridica del Ministero della Giustizia documenta da oltre un secolo la produzione giuridica nazionale, costantemente integrata da significative  acquisizioni di pubblicazioni straniere.

    Il considerevole patrimonio bibliografico della Biblioteca è a disposizione della comunità di quanti operano nel campo della cultura giuridica e rappresenta, in questa disciplina, una delle massime risorse nazionali.

    Inizialmente ospitata presso la sede ministeriale di Via Arenula, nel 1996 si è trasferita presso la Corte Suprema di Cassazione in Piazza Cavour, nella prestigiosa sede appositamente allestita.

    Accedi al catalogo della Biblioteca e del Polo giuridico SBN

    http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_7.wp;jsessionid=01EDC84B855441E401BB5D9F0F2AE444.ajpAL02

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  • Lo studio legale diventa società di consulenza e il budget ci guadagna Gestione dei rischi e dei costi, organizzazione della strategia legale e riduzione del budget destinato agli avvocati: dal 20 settembre ci pensa lo studio legale.
    La crisi economica sta aprendo una nuova finestra di business per gli studi: quella della consulenza. Su richiesta degli uffici legali interni delle aziende che in particolare in tempo di crisi cercano consiglio per ottimizzare gli interlocutori legali, lo studio internazionale Eversheds è uscito dai confini del proprio mercato e ha lanciato una start-up nel settore della consulenza. Si chiama Eversheds Consulting, è separata dallo studio legale nella struttura societaria e nel branding, e conta 12 professionisti che seguiranno i clienti nell'attività di compliance e nella gestione dei processi legali con un'attenzione particolare al budget.
    Un team di avvocati e consulenti che punta a competere direttamente con i colossi della consulenza McKinsey & Company e PricewaterhouseCoopers.

    Lo sviluppo del business è affidato a Paul Smith, socio specializzato in contenzioso.
    «Negli ultimi anni abbiamo aiutato molti clienti tra dui Dupont e Tyco nella gestione dei flussi legali», spiega riferendosi in particolare al lavoro svolto per Tyco, che ha tagliato il costo della consulenza del 20% e del 35% nei due anni che ha lavorato con Eversheds.
    «Il nostro vantaggio competitivo è la conoscenza dei processi legali», continua Smith, «altri provider sono entrati nel mercato legale offrendo servizi di outsourcing e offshoring e noi allarghiamo il nostro ambito di attività all'esterno, in particolare all'attività di compliance».
    Per il momento lo studio punta a sviluppare il business proponendo questo servizio ai clienti «la vendita dei servizi di consulenza deve essere "proactive"», precisa Smith, che questa settimana ha in calendario un viaggio a Milano per incontrare i clienti italiani che negli ultimi mesi hanno manifestato un interesse per questa iniziativa.

    In Italia, infatti, nessuno studio opera ancora in maniera ufficiale in questo settore.
    Anche se, interviene il professore della Sda Bocconi Francesco Saviozzi, «nelle Big 4 la presenza degli avvocati è forte e in Italia la complessità tecnica della compliance necessita per sua natura dell'intervento legale».

    Si tratta di una consulenza operativa e non strategica che rigaurda soprattutto i reati disciplinati dal decreto 231/2001 e collegati alle certificazioni di qualità e ai processi aziendali.

    «La notizia dell'iniziativa di Eversheds non mi stupisce», commenta Saviozzi. «In questo momento tutti gli interlocutori del mondo legale sono alla ricerca di un modello di diversificazione per il proprio business».
    Il mercato della consulenza offre due vantaggi. «Permette di allargare l'ambito di attività perché si entra nelle viscere dei processi aziendali e questo moltiplica i tempi di lavoro, anche 5 mesi per un singolo processo, e la possibilità di fidelizzare il cliente lavorando direttamente nelle loro sedi», precisa Saviozzi.
    L'altro aspetto è invece collegato ai guadagni. «Il settore legale ha un prezzo orario alto, ma i meccanismi di fatturazione sono focalizzati e molto precisi». Confini che nel caso dell'attività di consulenza possono essere meno facili da definire.

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-09-21/studio-legale-diventa-societa-090829.shtml?uuid=AY2lfyRC

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  • A Piacenza il festival del diritto. SEGUI LA DIRETTA WEB La terza edizione del Festival del Diritto in diretta web su www.piacenzasera.it: un grande sforzo organizzativo reso possibile grazie a Cravedi Produzione Immagini permetterà di dare una copertura ancora più ampia degli eventi del festival. Inoltre da quest'anno i dibattiti verranno trasmessi in differita sulla tv locale Teleponte. In piazza Cavalli fervono i preparativi per l'allestimento degli spazi e anche del mediacenter come documentano le foto.

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-09-23/parte-oggi-piacenza-festival-164841.shtml?uuid=AY6w9rSC

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    Ecco il programma completo, si comincia alle 16 e 30 con l'inaugurazione, poi alle 18 Giuliano Amato.

    GIOVEDI' 23 SETTEMBRE
    16:30 Palazzo Gotico: Inaugurazione
    18:00 Sala dei Teatini: L'uguaglianza e la sfida delle differenze con Rodotà e Amato
    20:00 Palazzo Gotico: "Grandi speranze" con Simonetta Agnello Hornby e Maria Luisa Agnese
    21:30 Teatro dei Filodrammatici "Dell'opera buffa" - Spettacolo con Lucia Vasini al Teatro dei Filodrammatici

    VENERDI' 24 SETTEMBRE
    09:30 Palazzo Galli Razza con Tamar Pitch ed Emanuele Galba
    10:30 Sant'Ilario "Le ragioni giuridiche dell'uguaglianza" con Pietro Rescigno e Gaetano Rizzuto
    11:00 Palazzo Galli La realtà virtuale, spazio di parificazione o veicolo di nuove disuguaglianze? con Galimberti, Malavenda e Robledo
    12:00 Palazzo Gotico "Le istituzioni e le disuguaglianze" con Gianfranco Fini e Stefano Folli
    12:00 Sala dei Teatini Sapere è potere: le disuguaglianze informative con Giubilei, Grasso, Giannini, Cheli e Polo
    15:30 Fondazione Disuguaglianza economica, di cittadinanza e sul lavoro con associazione Ambiente e Lavoro
    16:00 Spazio Costa "Sicurezza e diritti" con Armando Spataro e Giovanni Bianconi
    16:30 Sant'Ilario "L'utopia geopolitica del mondo eguale" con Lucio Caracciolo
    18:00 Spazio Costa "Dis.eco.guaglianze" con Cecchi Paone e Tecnoborgo
    18:00 Palazzo Galli Disuguaglianze territoriali e modelli di sviluppo locale
    20:00 Palazzo Gotico Con coraggio e speranza Shirin Ebadi e Farian Sabahi
    21:30 Sala dei Teatini Stranieri in terre lontane con Manicomics Teatro

    SABATO 25 SETTEMBRE
    09:30 Palazzo Galli Genere con Rodotà e Maria Rosaria Marella
    10:30 Fondazione "Perchè le disuguaglianze rendono le società più infelici?" con Kate Pickett e Jennifer Clark
    10:30 Sant'Ilario "L'Europa e le disuguaglianze" con Giuseppe Tesauro e Tobias Piller
    11:30 Palazzo Rota Pisaroni "Il diritto come argine alle vecchie e nuove disuguaglianze" con l'Associazione Nazionale Magistrati
    15:30 Spazio Costa "La convivenza delle differenze" con Giovanna Casadio e Francesco Remotti
    15:30 Fondazione "Stati generali dell'educazione" con Novara-Castagnetti
    16:30 Palazzo Galli Storie di ordinaria disuguaglianza - Laura Balbo
    16:30 Sant'Ilario Uguaglianza senza Stato con Luciani-Panarari
    18:00 Sala dei Teatini Liberi e uguali con Rodotà-Fellegara
    18:00 Palazzo Galli Dis-uguaglianze: esperienze di cittadinanza attraverso la formazione con Tutor
    18:30 Sant'Ilario Costituzionalmente diversi a cura de L'Atomo
    20:00 Palazzo Gotico La cura degli altri con Rodotà e Gino Strada
    21:30 Teatro dei Filodrammatici Ebano e altre storie a cura di Quarta Parete

    DOMENICA 26 SETTEMBRE
    09:30 Palazzo Galli Solidarietà con Astorri e Magatti
    10:30 Fondazione Disuguaglianze genetiche, uguaglianza umana con Guido Barbujani
    11:00 Palazzo Rota Pisaroni Diversità e diritti con Guido Alpa
    12:00 Palazzo Gotico "Sessualità e discriminazionI"
    15:30 Fondazione Poveri e armati con Paul Collier
    15:30 Sala dei Teatini In viaggio con Erodoto... verso Kamlalaf
    16:30 Palazzo Galli Dignità umana e relazioni giuridiche con Rodotà, Tallacchini, Sciarrone Alibrandi e Maganzani
    16:30 Sant'Ilario "Scuola e disuguaglianze in Italia"
    18:00 Palazzo Gotico Le disuguaglianze nel mondo liquido con Zygmunt Bauman

    Saranno quattro gli incontri doppiati nel linguaggio dei segni per il pubblico non udente: l’inaugurazione, la conferenza dal titolo “Riesci a sentirci” organizzata dalla sezione provinciale dell’Ente nazionale Sordi per sabato 25, alle 15.30, presso l’auditorium S. Maria della Pace, l’appuntamento con Gino Strada sul tema “La cura degli altri”, sabato 25 alle 20.00 a Palazzo Gotico e, infine, l’incontro di chiusura con Zygmunt Bauman, sempre a Palazzo Gotico domenica 26, alle 18.00.
    Per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche nelle diverse sedi del Festival, garantita per tutte le sale, si segnala che all’ingresso principale di Spazio Costa, in via Roma n. 80, un volontario sarà a disposizione per accompagnare i cittadini disabili all’entrata posta sul retro, in via Trebbiola. Le persone interessate devono comunque rivolgersi, dall’accesso di via Roma, agli addetti all’accoglienza.
    Si segnala, infine, che i servizi igienici per i portatori di handicap saranno collocati, come lo scorso anno, presso l’Auditorium S. Ilario. Fruibili normalmente durante gli orari di apertura della sala, in concomitanza con le conferenze, saranno accessibili anche in altri momenti della giornata richiedendo la chiave alla segreteria organizzativa, situata negli spazi dell’ex Ranuccio-Balzer.

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  • La riforma degli avvocati vista dalla base tra disincanto, poco lavoro e deterioramento professionale Disincanto. E scarsa propensione a credere nelle promesse di lungo periodo e in grandi progetti di riforma: con questo atteggiamento degli avvocati sono impegnati a districarsi tra le angustie del mercato e i labirinti dei tribunali. Bussare alla porta degli studi legali per riflettere di riforma, conciliazione e soluzioni per l'arretrato civile, ci fa incontrare avvocati consapevoli del "deterioramento" professionale che la categoria sta vivendo e consci che per competere servono supporti all'organizzazione dell'attività.

    La conciliazione – tanto avversata dall'Oua che intanto ha aperto il confronto con il ministero della Giustizia – suscita invece molte diffidenze. Dice Giulio Prosperetti (omonimo studio legale a Roma) «il contenzioso alimenta un formidabile "indotto". Il cliente spesso vuole solo affermare un diritto o sentirsi dare ragione. Di conciliare non vuole sentirne parlare.

    Non dimentichiamo che la giustizia in Italia costa meno rispetto ai Paesi anglosassoni. Invece, i grandi investitori ci evitano perché la vita di una causa è più lunga di quella di un'azienda». Dunque, quali rimedi? «È la giustizia formale che deve funzionare. Oltretutto abbiamo 220mila avvocati. Apriamo, per esempio, i concorsi per titoli, in magistratura, anche agli avvocati. Potenziamo gli organici con giovani più preparati e motivati a lavorare mattina e pomeriggio».

    «L'obbligo di conciliazione in prima causa – afferma Carlo Galantini (studio Galantini-Heilbron-Cocco-Ordini di Milano) – già esiste nel codice. Il problema è che se il giudice non conosce preventivamente le carte, è difficile che possa proporre alle parti una composizione alternativa. Quindi nessuno lo fa. Quanto alla conciliazione, per funzionare si dovrebbero retribuire adeguatamente queste nuove figure; non si possono arruolare pensionati per rispondere alla domanda di giustizia».

    Un giudizio sulla riforma forense? «Onestamente la seguo poco - ammette Galantini -. Mi interessa però l'istituzione della società tra professionisti. Servono istituti speciali, come le società di ingegneria o di architettura, con una fiscalità calcolata sul complessivo della società e non rapportata ai singoli professionisti».

    «Abbiamo paura di perdere la nostra identità

    Così la riforma "omnibus" non andrà in porto. Anche perché è tutto un tirare il freno a mano senza interrogarsi davvero su dove stiamo andando". A parlare è Gianluca Scagliotti (di Casale Monferrato). «Anche il mercato legale, come quello dei beni, si sta polarizzando, tra servizi di alto livello richiesti da società e banche ed esigenze di giustizia "spicciola". Il futuro – dice Scagliotti – rischia di essere la grande law firm e il negozio giuridico. Una riforma forense non deve ignorare l'esistenza degli uni e degli altri ma intercettare lo spirito del tempo e darsi delle norme light che garantiscano il decoro e il rispetto della clientela».

    Per Massimo Melica, legale esperto di diritto informatico, «la tecnologia darebbe una grossa mano. Ma bisogna volerlo. Ad esempio, il processo civile telematico è stato introdotto in Austria in 18 mesi. In Italia, se ne parla dal 2001». A Francesco Mirarchi, 35 anni, che ha in corso la start up del proprio studio a Milano, la riforma forense è apprezzabile «per il ritorno ai minimi, che hanno favorito solo i clienti "potenti" e certo non i giovani ma anche la semplificazione dei criteri di calcolo dell'onorario».

    Sulle specializzazioni ci vuole più coraggio: «Come posso non scrivere, dopo 12 anni di diritto societario, che sono "specializzato" in questo? Lo dimostro con i documenti e gli atti redatti in questi anni. Sarebbe ridicolo l'obbligo di frequentare un corso "abilitante" di poche ore, magari con esamino finale». Quindi, la pubblicità: per Mirarchi «guai a contenerla o a diminuirne gli spazi innovativi. Bisogna prendere atto della realtà, vendiamo un prodotto legale, dobbiamo però limitare le derive».

    Davide Vicari (studio Vicari a Bologna) chiede prerogative. «Si dovrebbe ripristinare l'obbligo, per le assicurazioni, di pagare il legale del danneggiato o consentire anche agli avvocati di poter autenticare le firme negli atti di compravendita sino a 100mila euro». Secondo Vicari, «la conciliazione tradisce il senso di giustizia. Se la controparte non vuole mediare, perché deve essere un obbligo o devo conciliare e accontentarmi se so di avere ragione?».

    Di parere opposto è, invece, Veronica Pruinelli che, a 32 anni, ha deciso di aprire lo studio a Milano. «Credo nella conciliazione. È vero gli italiani sono litigiosi. Ma compito di un avvocato è soprattutto far ragionare il proprio cliente. E, laddove si può, sedersi a un tavolo e disinnescare i conflitti. La conciliazione, se fatta bene, consente di ricomporre la controversia facendo capire che si hanno diritti e doveri»

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-09-15/riforma-avvocati-vista-base-210353.shtml?uuid=AY6m7HQC

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  • ORARIO TRAGHETTI ED ALISCAFI PER ISCHIA - CAPRI - PROCIDA NAPOLI / ISCHIA /NAPOLI

    Da Napoli Beverello a Casamicciola

    08:20 (A SNAV) S Da Procida ore 09:00 (Via Procida)
    12:30 (A SNAV) S Da Procida ore 13:10 (Via Procida)
    16:20 (A SNAV) S Da Procida ore 17:00 (Via Procida)
    18:45 (A SNAV) S Da Procida ore 19:20 (Via Procida)

    Da Napoli Beverello a Forio

    08:00 (A ALILAURO) (Feriale)
    09:35 (A ALILAURO) (Via Ischia - Martedì, Mercoledì, Giovedì)
    09:40 (A ALILAURO) (Via Ischia)
    10:30 (A ALILAURO) (Via Ischia)
    12:05 (A ALILAURO)
    14:30 (A ALILAURO) (Via Ischia)
    16:55 (A ALILAURO) (Via Ischia da Giovedì a Domenica)
    17:35 (A ALILAURO)
    19:35 (A ALILAURO) (Ven, sab e festivi)

    Da Napoli Beverello a Ischia Porto

    07:35 (A ALILAURO)
    07:50 (A CAREMAR)
    08:40 (M MEDMAR)
    09:35 (A ALILAURO)
    09:55 (A CAREMAR) S Da Procida ore 10:35 (Via Procida)
    10:30 (A ALILAURO)
    12:10 (A ALILAURO) (Via Mergellina)
    12:50 (A ALILAURO)
    13:10 (A CAREMAR) S Da Procida ore 13:45 (Via Procida)
    14:30 (A ALILAURO)
    15:10 (A CAREMAR) S Da Procida ore 15:45 (Via Procida)
    15:30 (A ALILAURO)
    16:55 (A ALILAURO)
    17:50 (A ALILAURO) (Via Mergellina)
    18:15 (A CAREMAR)
    20:10 (A ALILAURO) (Via Mergellina)
    20:20 (A CAREMAR) (Dal 01/06 al 30/09)

    Da Napoli Mergellina a Ischia Porto

    07:10 (A ALILAURO) (Feriale)
    09:10 (A ALILAURO)
    11:00 (A ALILAURO)
    12:30 (A ALILAURO)
    16:15 (A ALILAURO)
    18:10 (A ALILAURO)
    20:25 (A ALILAURO)

    Da Napoli Porta di Massa a Ischia Porto

    00:15 (T MEDMAR) (Via Procida)
    06:25 (T CAREMAR) S Da Procida ore 07:30 (Via Procida)
    08:40 (T MEDMAR)
    08:55 (T CAREMAR) S Da Procida ore 10:00 (Via Procida)
    10:05 (T MEDMAR)
    10:55 (V CAREMAR)
    13:55 (T MEDMAR)
    14:30 (T CAREMAR) S Da Procida ore 15:35 (Via Procida)
    15:10 (V CAREMAR)
    15:40 (V CAREMAR) S Da Procida ore 16:45 (Via Procida)
    16:50 (T MEDMAR)
    17:30 (T CAREMAR) S Da Procida ore 18:35 (Via Procida)
    19:00 (T MEDMAR)
    19:20 (T CAREMAR) S Da Procida ore 20:25 (Via Procida)
    21:30 (T MEDMAR)
    21:55 (V CAREMAR) S Da Procida ore 23:00 (Via Procida)

    Da Pozzuoli a Casamicciola

    08:25 (T MEDMAR)
    09:55 (T CAREMAR) S Da Procida ore 10:30
    11:45 (T MEDMAR)
    15:00 (T MEDMAR)
    18:30 (T MEDMAR)
    22:00 (T MEDMAR) (Festivo)

    Da Pozzuoli a Ischia Porto

    04:10 (T MEDMAR) (Via Procida)
    05:50 (T MEDMAR) (Feriale)
    06:40 (T MEDMAR) (Feriale)
    09:35 (T MEDMAR)
    09:55 (T CAREMAR) S Da Procida ore 10:30 (Arriva a Casamicciola)
    13:30 (T MEDMAR)
    13:50 (T CAREMAR) S Da Procida ore 14:25
    16:30 (T MEDMAR)
    18:55 (V CAREMAR) S Da Procida ore 19:30 (Dal 16/06 al 23/09 Traghetto)
    20:30 (T MEDMAR) (Via Procida)

    T Traghetto - V Traghetto veloce - A Aliscafo - S Scalo

    NAPOLI / CAPRI /NAPOLI

    5.40     Nave veloce     Caremar     Calata Porta di Massa     € 14.50
    07.10     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    feriale/from Mon. to Sat.
    07.25     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    festivo/on Sundays and holidays
    07.35     Traghetti     Caremar     Calata Porta di Massa     € 9.60
    08.10     Aliscafi/Jet     Neapolis     Molo Beverello     € 16.00
    08.35     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    09.10     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    09.30     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    09.50     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    i effettua solo merc., giov. e ven./operating only on Wed., Thur, and Fr.
    10.00     Aliscafi/Jet     Neapolis     Molo Beverello     € 16.00
    10.35     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    11.10     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    11.20     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    festivo/on Sundays and holidays
    11.55     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    12.15     Nave veloce     Caremar     Calata Porta di Massa     € 14.50
    12.40     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    12.55     Traghetti     Caremar     Calata Porta di Massa     € 9.60
    13.15     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    14.00     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    14.40     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    15.35     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    16.05     Aliscafi/Jet     Neapolis     Molo Beverello     € 16.00
    16.40     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    17.00     Nave veloce     Caremar     Calata Porta di Massa     € 14.50
    17.10     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    17.25     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    festivo/on Sundays and holidays
    18.10     Aliscafi/Jet     Snav     Molo Beverello     € 16.00
    18.40     Traghetti     Caremar     Calata Porta di Massa     € 9.60
    18.55     Aliscafi/Jet     N.L.G. - Linea Jet     Molo Beverello     € 16.00
    si effettua solo il ven., sab. e dom/operating only on Fr., Sat. and Sun.
    20.05     Aliscafi/Jet     Neapolis     Molo Beverello     € 16.00
    21.10     Nave veloce     Caremar     Calata Porta di Massa     € 14.50
    si effettua dal 1° giugno al 30 settembre/operating from 1st June to 30th September

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  • Decreto anti-crisi e invalidità civile
    All'interno del decreto-legge “anticrisi” approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 giugno 2009, è contenuto un articolo che, nelle intenzioni del Governo dichiarate in conferenza stampa, dovrebbe consentire tempi più rapidi e modalità di più chiare per il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap e della disabilità, attribuendo all'INPS nuove competenze. Ma vediamo in concreto di cosa si tratta.
    L'articolo in questione porta il titolo: “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile” e rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, della valutazione, della concessione, e del ricorso giurisprudenziale. L'articolo non fa cenno ad una diversa fissazione dei tempi massimi di accertamento e di concessione, anche se – nelle dichiarazioni governativa viene ventilata una riduzione dei tempi medi – fra la domanda e la definitiva concessione – dagli attuali 11 mesi a 4 mesi.
    Domanda di accertamento degli stati invalidanti
    L'articolo riguarda sia le domande di accertamento delle minorazioni civili (invalidità, cecità, sordomutismo) che le domande di accertamento dell'handicap (Legge 104/1992) che quelle per la disabilità (Legge 68/1999).
    Com'è ora: le domande si presentano alla segreteria della Commissione di accertamento presso l'Azienda Usl di residenza che provvede, entro 90 giorni a fissare la data di accertamento.
    Come sarà: se il decreto legge verrà convertito in legge nell'attuale testo, dal primo gennaio 2010 le domande verranno presentate esclusivamente all'INPS che provvederà all'invio, per via telematica, all'Azienda Usl di competenza che provvederà alla convocazione. La disposizione presuppone che esista una rete e una modalità d comunicazione uniforme, su tutto il territorio nazionale, che consenta il passaggio dei dati in tempo reale.
    L'accertamento e la verifica
    Com'è ora: attualmente l'accertamento degli stati invalidanti viene effettuato da una specifica Commissione presente in ogni Azienda Usl. Una volta redatto il verbale viene trasmesso alla Commissione di verifica dell'INPS che ha tempo 60 giorni per confermare l'esito, oppure per sospendere il procedimento richiedendo chiarimenti alla Commissione Usl, oppure per convocare a visita l'interessato per approfondimenti.
    Come sarà: La Commissione dell'Azienda Usl sarà integrata con un medico INPS. Questo lascia supporre che il passaggio di verifica – che ora comporta almeno 60 giorni – dovrebbe essere soppresso. L'articolo, tuttavia, sembra contraddittorio quando precisa: “In ogni caso, l'accertamento definitivo è effettuato dall'INPS”. Tuttavia, è verosimile che questa sottolineatura stia ad indicare la “facoltà di veto” del medico INPS all'interno della Commissione Usl cui è chiamato a partecipare. In tal caso, andrà ridefinito il ruolo dei Presidenti delle Commissioni e della "collegialità" delle decisioni assunte dalle stesse.
    L'articolo non modifica la composizione delle Commissioni Usl che rimangono uguali, inclusi i medici rappresentanti delle associazioni “storiche”, ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS.
    La successiva permanenza dei requisiti sanitari è affidata all'INPS. Non è chiaro se questa indicazione riguarderà solo le verifiche a campione oppure ogni procedimento di revisione o di rivedibilità anche se stabilito dalla Commissione Usl.
    La valutazione delle minorazioni civili
    Com'è ora: le Commissioni di accertamento e le Commissioni di verifica INPS, per valutare le minorazioni civili, applicano le modalità e le tabelle riportate nel Decreto del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1992.
    La Legge n. 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) aveva delegato il Governo alla revisione dei criteri di accertamento dell'invalidità “tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 157, nonché dalla Classificazione internazionale dei disturbi, disabilità ed handicap - International classification of impairments, disabilities and handicaps (ICIDH), adottata dall'Organizzazione mondiale della sanità.” Nel frattempo l'OMS ha approvato l'ICF (Classificazione Internazionale del Fuzionamento, della Disabilità e della Salute) che l'Italia ha provveduto a recepire.
    Come sarà: entro 30 giorni dall'entrata in vigore del nuovo decreto, il Ministero della Salute nomina una Commissione con il compito di “aggiornare le tabelle indicative delle percentuali di invalidità già approvate con Decreto del 5 febbraio 1992 (...).” con la precisazione che tali aggiornamenti non devono comportare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
    Nessuna modifica in vista, quindi, quanto alla logica attuale della valutazione delle minorazioni.
    La concessione delle provvidenze economiche
    Com'è ora: se il verbale di invalidità civili, cecità civile e sordomutismo contiene i presupposti sanitari per l'erogazione di provvidenze economiche (pensioni, indennità, assegni), inizia l'iter per la concessione che prevede un'istruttoria sugli altri requisiti (reddito personale, ricovero). Una volta concluso, il decreto di concessione viene trasmesso all'INPS per l'erogazione delle provvidenze stesse.
    La concessione delle provvidenze economiche è espressamente attribuito alle Regioni dall'articolo 130 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112
    Come sarà: Con un accordo quadro fra Ministero della Salute e Conferenza Stato – Regioni, le competenze concessorie saranno trasferite all'INPS. L'accordo dovrà essere sottoscritto entro 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge.
    Il ricorso
    Com'è ora: il ricorso contro i verbali e contro la mancata concessione delle provvidenze è possibile solo davanti al giudice (e con l'assistenza di un legale). Dal 2005 le comunicazioni relative ai ricorsi devono essere comunicati anche all'INPS.
    Non è possibile il ricorso amministrativo né è prevista l'istanza di riesame per autotutela.
    Come sarà: l'INPS diventa unica “controparte”. Inoltre nel caso in cui un giudice nomini un consulente tecnico (cioè un medico che valuti per conto del tribunale l'effettiva condizione sanitaria di chi ricorre), questi dovrà obbligatoriamente essere affiancato nelle indagini da un medico INPS.
    Il decreto non prevede l'introduzione del ricorso amministrativo o altre formule di contenimento del contenzione in giudizio.
    Ora il decreto passa all'esame delle Camere per la conversione in legge, entro 60 giorni, con modificazioni o senza.
    Testo non ufficiale dell'articolo 20 del Decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri il 26 giugno 2009
    Art. 20
    Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile
    1. A decorrere dal 1° gennaio 2010 ai fini degli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità le Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo. In ogni caso l’accertamento definitivo è effettuato dall’INPS. Ai fini dell’attuazione del presente articolo l’INPS medesimo si avvale delle proprie risorse umane, finanziarie e strumentali, anche attraverso una razionalizzazione delle stesse, come integrate ai sensi del DPCM del 30 marzo 2007 concernente il trasferimento delle competenze residue dal Ministero dell’economia e delle finanze all’INPS.
    2. L’INPS accerta altresì la permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. In caso di comprovata insussistenza dei prescritti requisiti sanitari, si applica l’articolo 5, comma 5 del Regolamento di cui al D.P.R. 21 settembre 1994, n. 698.
    3. A decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande volte ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), secondo modalità stabilite dall’ente medesimo. L’Istituto trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle Aziende Sanitarie Locali.
    4. Con accordo quadro tra il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da concludere entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità attraverso le quali sono affidate all’INPS le attività relative all’esercizio delle funzioni concessorie nei procedimenti di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. Nei sessanta giorni successivi, le regioni stipulano con l’INPS apposita convenzione che regola gli aspetti tecnico- procedurali dei flussi informativi necessari per la gestione del procedimento per l’erogazione dei trattamenti connessi allo stato di invalidità civile.
    5. All’articolo 10, comma 6, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella legge 2 dicembre 2005, n. 248 sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel primo periodo è soppressa la parola “anche”; b) nel secondo periodo sono soppresse le parole “sia presso gli uffici dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’articolo 11 del R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, sia”; c) nel terzo periodo sono soppresse le parole “è litisconsorte necessario ai sensi dell’articolo 102 del codice di procedura civile e”; d) è aggiunto, infine il seguente comma: “6-bis: Nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell’ ente, su richiesta, formulata, a pena di nullità, del consulente nominato dal giudice, il quale provvede ad inviare apposita comunicazione al direttore della sede provinciale dell’INPS competente. Al predetto componente competono le facoltà indicate nel secondo comma dell’art. 194 del codice di procedura civile Nell’ipotesi di sentenze di condanna relative a ricorsi depositati a far data dal 1 aprile 2007 a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze o del medesimo in solido con l’INPS, all’onere delle spese legali, di consulenza tecnica o del beneficio assistenziale provvede comunque l’INPS.”.
    6. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore delle presenti disposizioni, è nominata dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze una Commissione con il compito di aggiornare le tabelle indicative delle percentuali dell'invalidità civile, già approvate con decreto del Ministro della Sanità del 5 febbraio 1992, e successive modificazioni. Dalla attuazione del presente comma non devono derivare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
    fonte: handylex

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  • Il Legal Marketing sbarca Italia? Per iniziare, arriva un seminario sull'argomento.
    Nonostante le leggi a favore della concorrenza, il Legal Marketing è ancora una prerogativa anglosassone. Tuttavia gli studi italiani stanno iniziando a conoscere le PR, la sponsorizzazione, e gli eventi. L'intervista di Eccellere a Antonio Vitolo, ideatore del primo seminario italiano sull'argomento.
    Da alcuni anni ormai si sente parlare di Comunicazione e Marketing degli studi legali. Il Decreto Bersani, nel 2006, tra l'altro, ha rivoluzionato la libera professione, concedendo così ad avvocati, commercialisti, architetti e quant'altri la possibilità di far conoscere ai propri clienti i servizi offerti attraverso vere e proprie campagne di comunicazione e marketing ben strutturate.
    A dire il vero, il legal marketing arriva da oltreoceano, dagli Usa per l'appunto, da dove derivano termini ormai acquisiti anche da noi: ed ecco che lo studio legale è una Law Firm con all'interno un equipe di professionisti che predispone un piano di comunicazione, coordina attività promozionali, cura l'immagine dello studio costruendone la reputazione e a volte accetta di sponsorizzare un evento.
    Eccellere ha intervistato il Dott. Antonio Vitolo, ideatore del 1° Seminario di Marketing e Comunicazione per gli Studi Legali che si terrà il prossimo luglio tra Salerno e Palermo, responsabile della Creo & Stratego S.r.l. ed esperto di Marketing e Comunicazione.
    fonte eccellere com

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