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  • Estorsioni, Mantovano al Tribunale di Napoli: ''Chi denuncia, non viene mai lasciato solo''

    “Chi denuncia, non viene mai lasciato solo”. Ancora una volta Alfredo Mantovano torna a ribadirlo. E il sottosegretario lo fa a Napoli, a margine del processo contro 43 esponenti dei clan Ascione e Papale; processo al racket delle estorsioni ad Ercolano, che ha visto il ministero dell’Interno costituirsi parte civile unitamente al Comune di Ercolano ed agli imprenditori ed ai commercianti taglieggiati. Mantovano ha voluto essere presente alla prima udienza del processo, che si è svolta davanti alla terza sezione del tribunale di Napoli.

    “Quella di reagire, rispetto alle richieste estorsive, denunciando, è una scelta di assoluto buon senso e – prosegue il sottosegretario Mantovano - trova immediata risposta repressiva e, se ci sono i presupposti, risarcitoria da parte dello Stato”. Mantovano, parlando con i giornalisti, si è soffermato anche su altre iniziative analoghe, come i processi in quel di Palermo e di Santa Maria Capua Vetere. Oltre al valore altamente simbolico, il Governo, attraverso il Commissariato Anti-racket e anti-usura, si costituisce parte civile nei processi anche al fine di ottenere risarcimenti per coloro i quali sono stati danneggiati nelle loro attività. Ma è soprattutto sul tema delle collusioni tra camorra, pubblica amministrazione e politica. “La criminalità di tipo mafioso, e quindi anche la camorra e la ‘ndrangheta, - ha osservato Mantovano - punta a infiltrarsi dovunque ci sia denaro e dovunque ci siano decisioni da cui possano dipendere erogazioni finanziarie. Quindi punta da sempre a infiltrarsi nel mondo dell'economia e della politica, soprattutto nella politica del territorio”. “Proprio per questo motivo, - aggiunge il sottosegretario - ci si è dotati di strumenti che cominciano a operare in questa direzione. Penso alle norme molto più stingenti e molto più precise, in materia di scioglimento degli enti territoriali per infiltrazioni mafiose, penso alle norme sulla prevenzione delle infiltrazioni negli appalti, a quella fondamentale sull'obbligo di denuncia in caso di estorsioni nei confronti di pubblici appalti. Allora tutto questo insieme di norme partono proprio dalla consapevolezza che i tentativi di infiltrazione ci sono. E anche in questo caso, non ci si deve limitare alla fase meramente repressiva''. “E' compito di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, - ha concluso Mantovano - recitare la propria parte e non manifestare indifferenza verso questi tentativi. Tenendo conto che uno dei freni per lo sviluppo del Sud è proprio la presenza in alcune aree di una pesante realtà criminale”.

    http://www.lunaset.it/politica-napoli/cronaca-napoli/36231-estorsioni-mantovano-al-tribunale-di-napoli-chi-denuncia-non-viene-mai-lasciato-solo.html

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