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  • TRIBUTARIO: Conciliazione per le piccole liti

    Una "camera di conciliazione" per le liti di importo ridotto. Con l'obiettivo di snellire il contenzioso tributario. È l'ulteriore misura allo studio dell'Economia per velocizzare i tempi del processo tributario ed evitare allo stesso tempo il rischio ingorgo che potrebbe verificarsi dal prossimo 1° luglio con l'entrata in vigore degli accertamenti esecutivi.

    Un piano d'azione mirato contro il contenzioso-lumaca e il possibile aggravio di lavoro che si muove su un doppio binario. Alla Camera c'è il decreto sviluppo all'esame delle commissioni Finanze e Bilancio. Con un emendamento a firma dei relatori Maurzio Fugatti (Lega) e Giuseppe Marinello (Pdl) si punta ad allungare a 180 giorni il termine delle sospensive sugli accertamenti esecutivi (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). Non solo.
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    Per "spingere" i giudici tributari a pronunciarsi entro i tempi della sospensiva, l'emendamento introduce l'illecito disciplinare, con tanto di segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale, nei confronti del giudice che sull'atto di sospensiva decide oltre i 180 giorni. Misura quest'ultima fortemente criticata sul nascere dai giudici tributari, riunitisi ieri a Roma per l'assemblea dell'associazione nazionale dei magistrati tributari (si veda altro servizio in pagina).

    L'altro binario è appunto la manovra. In quella sede l'Economia conta di reperire le risorse per retribuire l'extra lavoro a cui saranno chiamati giudici e personale amministrativo per smaltire quanto più arretrato possibile e accelerare i tempi del primo grado di giudizio. Risorse che dovranno arrivare dall'introduzione nel rito fiscale del contributo unificato. Una tassa di ingresso graduale e commisurata al valore della lite che si vuole instaurare.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-12/conciliazione-piccole-liti-081229.shtml?uuid=Aa0HzBfD
    Secondo il piano dell'Economia il contributo unificato dovrà finanziare un premio di produttività da corrispondere ai giudici e al personale amministrativo delle commissioni se riusciranno a definire i processi avviati in primo grado entro un anno e soprattutto se smaltiranno nel corso dell'anno il 10% delle liti pendenti.

    L'arrivo del contributo unificato andrebbe a coprire – così pensa l'Economia – anche i mancati compensi per le sospensive richieste dai contribuenti. Sulle istanze cautelari, infatti, oggi la disciplina del contenzioso non prevede alcun compenso per i giudici tributari.

    Per ridurre i carichi di lavoro a via XX settembre si punta, come detto, anche a rinforzare la fase precontenziosa con l'introduzione di una mediazione tra le parti in lite. I dettagli sono ancora da definire ma l'obiettivo dichiarato sarebbe quello di far transitare su una corsia preferenziale le "micro-liti" (ad esempio quelle fino a 5.000 euro) così da ridurre il carico di lavoro in entrata nelle Commissioni provinciali. Una mediazione da far convivere, ovviamente, con gli altri strumenti deflattivi del contenzioso già esistenti.

    Per migliorare lo stato del contenzioso il ministero potrebbe mettere sul piatto anche la copertura delle piante organiche delle commissioni, prevedendo anche una maggiore presenza di giudici togati (almeno il 50%). Ma si lavora anche all'introduzione dei nuovi e maggiori paletti alle incompatibilità tra la posizione di giudice tributario e quella di libero professionista.

    Il piano del governo sulla giustizia fiscale prenderà comunque corpo, salvo ripensamenti dell'ultima ora, la prossima settimana quando all'Economia si tireranno le fila per definire la manovra triennale per il pareggio di bilancio da centrare nel 2014. Una volta blindato il Dl sviluppo – tra mercoledì e giovedì prossimi con i voto di fiducia – l'Esecutivo presenterà la manovra all'indomani della verifica politica in calendario alla Camera il 22 giugno prossimo.

    Per il 2011 vanno recuperati 3 miliardi per coprire spese in scadenza a fine giugno, tra cui le missioni di pace e la guerra in Libia. Per il 2012 saranno circa 6 i miliardi da reperire che diventeranno tra i 15-20 l'anno per il 2013 e il 2014.

    CONTRO LA GIUSTIZIA TRIBUTARIA LUMACA
    ILLECITO DISCIPLINARE E DANNO ERARIALE
    Allo studio l'illecito disciplinare, con tanto di segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale, nei confronti del giudice che sull'atto di sospensiva decide oltre i 180 giorni. Una misura fortemente criticata sul nascere dai giudici tributari, riunitisi ieri a Roma per l'assemblea dell'associazione nazionale dei magistrati tributari.

    COPERTURA PIANTE ORGANICHE
    Per migliorare lo stato del contenzioso il ministero dell'Economia potrebbe mettere sul piatto anche la copertura delle piante organiche delle commissioni, prevedendo anche una maggiore presenza di giudici togati (in misura pari ad almeno il 50 per cento) nelle commissioni d'appello.

    INTRODUZIONE CONTRIBUTO UNIFICATO
    L'introduzione nel rito fiscale del contributo unificato – una tassa di ingresso graduale e commisurata al valore della lite che si vuole instaurare – dovrà garantire le risorse per retribuire l'extra lavoro a cui saranno chiamati giudici e personale amministrativo per smaltire quanto più arretrato possibile e accelerare i tempi del primo grado di giudizio.

    MAGGIORI PALETTI SU INCOMPATIBILITÀ
    Si lavora anche all'introduzione di nuovi paletti più efficaci alle incompatibilità tra la posizione di giudice tributario e quella dei liberi professionisti che esercitano, anche se solo marginalmente, la consulenza fiscale o assumono la rappresentanza di contribuenti che ricorrono contro l'amministrazione finanziaria

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