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  • La truffa degli incidenti Arrestato un avvocato False pratiche, indagati anche 5 medici ospedalieri

    La brutta sorpresa lo attendeva al ritorno dalla settimana bianca a Madonna di Campiglio. Fabrizio Spallotta, avvocato di 39 anni molto conosciuto a Velletri e specializzato in incidenti stradali, ha trovato i carabinieri davanti alla sua abitazione: è stato arrestato per truffa alle assicurazioni - uno specifico articolo del Codice penale per contrastare questo genere di raggiri ai danni delle compagnie e concorso in falso ideologico. Secondo gli investigatori del Gruppo di Frascati il professionista, ora ai domiciliari, gestiva un traffico di falsi risarcimenti richiesti e ottenuti per incidenti mai avvenuti ai Castelli oppure per l’ aggravamento, anch’ esso falso, delle condizioni delle vittime di scontri e tamponamenti. Secondo i carabinieri, guidati dal colonnello Rosario Castello, l’ avvocato incassava 5-10 mila euro a pratica, ricompensando poi 5 medici ortopedici compiacenti che sono stati indagati e sospesi per due mesi dagli ospedali di Albano e Velletri. Sotto indagine ci sono anche alcune persone che hanno beneficiato di una parte dei risarcimenti dopo aver recitato la parte dei finti infortunati. Fra questi anche una donna, vittima d’ usura, che due anni fa era debitrice di alcune migliaia di euro nei confronti di una strozzina poi arrestata dai militari dell’ Arma nell’ operazione Fake Pay. A quest’ ultima, nel giugno scorso gli investigatori hanno sequestrato beni immobili per due milioni di euro sempre a Velletri: era stata lei a convincere la vittima d’ usura a rivolgersi all’ avvocato per falsificare un incidente stradale, ottenere il risarcimento e saldare così il suo debito. «Non escludiamo che questa fosse una prassi usata anche per altri debitori», spiegano i carabinieri che fino a oggi hanno esaminato un centinaio di pratiche gestite dall’ avvocato che ha ottenuto i risarcimenti sempre dalle agenzie della stessa compagnia, l’ Alliance. Per ora si è accertato che 40 incidenti erano falsi. Il compito dei medici indagati, in molti casi, era anche quello di aumentare i giorni di prognosi dei pazienti - che non hanno mai visitato - fino a 50-60 giorni rispetto al primo referto del pronto soccorso. In questo modo lievitavano anche le richieste di risarcimento danni. Sempre secondo i carabinieri, in due anni - da quando cioè è scattata l’ operazione, denominata «Crash» - l’ avvocato avrebbe incassato circa un milione di euro. «Lui tratteneva quasi tutti i soldi - concludono gli investigatori dell’ Arma - ai clienti in buonafede consegnava contanti o altri assegni con cifre minori. Anche perché molti degli infortunati erano ignari che i loro referti erano stati "appesantiti" con falsi certificati medici». Il sospetto è che il giro sia molto più vasto e possa coinvolgere anche qualche perito assicurativo

    http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/11/truffa_degli_incidenti_Arrestato_avvocato_co_10_120111013.shtml

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