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  • Anziano cade in casa, figlio condannato per abbandono di incapace

    Scatta la condanna per abbandono d'incapace per chi non si cura dell'anziano genitore che non è più in grado di badare a sé stesso. Dopo la caduta in casa del vecchietto, che non riesce a rialzarsi e si salva soltanto grazie all'intervento di una vicina, si configura il reato ex articolo 591 del codice penale a carico del figlio e non l'ipotesi più lieve della violazione degli obblighi di assistenza familiare: sulla circostanza pesa l'episodio di due giorni prima, quando l'anziano era stato ritrovato in pigiama per strada, in piena notte, in preda a uno stato confusionale.

    È quanto emerge dalla sentenza 10781/12, pubblicata dalla quinta sezione penale della Cassazione e riportata dal sito Cassazione.net. Il figlio è condannato per aver esposto il padre, che non è "compos sui", al rischio di morire. Inutile per il reo eccepire di non avere avuto piena consapevolezza dello stato di salute mentale dell'anziano genitore. Dagli atti, invece, emerge una piena consapevolezza in capo al responsabile dell'abbandono della pregressa sofferenza della persona offesa: è accertato che il figlio frequenta quasi quotidianamente la casa del padre, mentre lo stato di grande abbandono in cui versa l'alloggio testimonia che le condizioni del nonnetto sono ormai precarie da tempo.

    http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120323_152144.shtml

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