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Spetta a chi chiede il risarcimento dimostrare il danno ingiusto
Corte di Cassazione Sentenza n. 4789/2013 Gli incidenti stradali sono sempre una seccatura. Raramente si viene risarciti nei termini previsti dalla legge e, nella maggior parte dei casi, il risarcimento avviene dopo aver esercitato l'azione giudiziaria con la sentenza del giudice. Sull'argomento segnaliamo una interessante sentenza della Corte di cassazione che ha trattato una caso molto curioso che riguardava un incidente stradale tra due vetture, una delle quali era condotta da un uomo facilmente irritabile. Chiaramente stiamo parlando di un sinistro e quindi rientriamo nell'ambito del risarcimento del danno subito in conseguenza di un incidente stradale solo che, in alcuni casi, non è facile individuare il colpevole. Di solito si parte dal concorso di colpa, principio base su questa materia, per poi giungere eventualmente ad un addebito esclusivo della causazione dell'incidente ma una cosa è dirlo altro è applicare (tra conducenti) questo principio senza che gli animi si scaldino troppo. Nel caso di specie, ciò che rende questa vicenda curiosa sta nel fatto che il conducente di uno dei due veicoli coinvolti è sceso dalla macchina ed ha iniziato a prendere a calci l'altra vettura. Una classica scena di film d'altri tempi era quella in cui uno dei conducenti scendeva dall'alto col crick in mano e tutto finivacon un semplice sguardo ma in questo caso la situazione è stata molto diversa. Infatti, se un conducente ha presentato la domanda di risarcimento del danno l'altro ha invece sporto querela per danneggiamento. Inevitabilmente tutto si trasferisce dentro le aule del Tribunale dove l'imputato veniva assolto "perchè il fatto non sussiste". In appello, ai soli fini civilistici, la sentenza è stata rifomata dai giudici territoriali condannando l'imputato al risarcimento del danno http://www.sentenze-cassazione.com/risarcimento-danno-ingiusto-incidente-stradale/
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