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  • Niente assegno per l'ex moglie ricca

    Perde l'assegno la moglie ricca in grado di mantenere autonomamente un alto tenore di vita, se non riesce a dimostrare che durante il matrimonio la sua esistenza trascorreva tra viaggi, vacanze e teatri. La Corte di cassazione (12764), si allinea a quanto stabilito dalla Corte d'Appello, e taglia alla ex moglie la cifra di 2.500 euro al mese, concessi in suo favore dal tribunale di primo grado. Nella loro decisione i giudici di prima istanza avevano seguito il solco della giurisprudenza della Cassazione (2747/2011) che affermava il diritto della moglie facoltosa separata o divorziata a intascare comunque una cifra mensile dall'ex marito se più ricco di lei. A far la differenza con il caso esaminato è la mancanza della prova che, nella sua "second life", la signora stesse peggio che nel corso del matrimonio. La vicenda ha dato parecchio da fare ai giudici, visto che la causa ha fatto una "navetta" di cinque passaggi. Il cammino giudiziario inizia con il via libera del tribunale all'assegno, contestato in appello dal marito con successo. I giudici di secondo grado avevano osservato che la signora, titolare di un notevole patrimonio, finché era stata con il consorte aveva goduto certamente di un tenore di vita alto ma non "particolarmente brillante", fatto di vacanze e prime teatrali. A far ricorso in Cassazione contro la revoca dell'assegno questa volta è la moglie separata a cui, in prima battuta la Suprema corte offre una sponda. I giudici di legittimità trovano, infatti, non «congruo il rilievo dato dall'impugnata sentenza alla distinzione tra "alto tenore di vita" e un "brillante tenore di vita"». Per la Cassazione la partita non può essere giocata sulle definizioni, senza accertarsi concretamente dell'effettivo cambiamento delle abitudini. Per questo la Suprema Corte rispedisce la causa ai giudici di seconda istanza, invitandoli a fare maggiori verifiche per scoprire se effettivamente la ricorrente aveva dovuto rinunciare a una sorta di "dolce vita". La Corte d'Appello conferma che la signora da sola può condurre la stessa esistenza agiata di prima. In Cassazione, la conferma dell'orientamento della Corte d'Appello e la revoca dell'assegno. http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-05-24/niente-assegno-moglie-ricca-064334.shtml?uuid=Abj2xhyH

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