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  • Cassazione: rischia il carcere il padre separato che riaccompagna la figlia in ritardo

    Rischia otto mesi di carcere il padre separato che la sera fa fare le "ore piccole" alla figlia e la riaccompagna tardi dalla madre affidataria, con il risultato che la mattina fa fatica a svegliarsi per andare all'asilo e la mamma non arriva in tempo al lavoro. Una serie di conseguenze a catena che portano la Cassazione a confermare la condanna, già inflitta dai giudici di merito, a otto mesi di carcere, ovviamente non scontati perché il ricorrente era incensurato, per il mancato rispetto degli obblighi imposti dal giudice.

    Il padre aveva tentato di difendersi giurando che si era trattato di un unico episodio che si era verificato in un periodo durante il quale - come risultava da un documento che i giudici avevano considerato inammissibile – i genitori avevano manifestato al presidente del Tribunale, l'intenzione di sperimentare un periodo di visita più ampio. Ma le testimonianze smentiscono il ricorrente, compreso il pezzo forte delle difesa che erano i suoi stessi genitori. I nonni della bambina avevano, infatti, seraficamente ammesso che la nipote si tratteneva abitualmente da loro fino alle 21 e 30. Quindi ben oltre l'orario fissato dal giudice.

    Per la Corte le conseguenze della trasgressione erano inaccettabili. «La dannosità della condotta trasgressiva – si legge nella sentenza – è emersa dal ritardo con cui il giorno successivo la minore faceva ingresso nell'asilo e dal conseguente ostacolo per la madre di recarsi tempestivamente sul posto di lavoro». Per questo, secondo la Corte, è irrilevante la produzione del documento che conteneva la dichiarazione di intenti di lasciare la figlia più tempo con il padre.

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-08-22/cassazione-rischia-carcere-padre-104759.shtml?uuid=Abmd8NPI

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