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  • CONDOMINIO: parti comuni, può detrarre anche il coniuge convivente

    Anche per i lavori sulle parti comuni vale la regola generale: se le spese pro quota sono state sostenute non dal proprietario ma dal coniuge convivente (questo perché il primo era incapiente, cioè le sue imposte erano superiori alle detrazioni spettanti) il bonus fiscale può essere tranquillamente fruito dal secondo. Le rate condominiali erano state saldate con l'emissione di assegni su un conto corrente cointestato ai due coniugi. La questione è stata chiarita positivamente dall'agenzia delle Entrate con la risposta 4.2 nella circolare 11/ E del 21 maggio scorso. Nel caso in esame il contribuente, coniuge convivente del proprietario dell'immobile, chiedeva di portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute relative ai lavori condominiali pagate con assegno bancario tratto sul conto corrente cointestato ai due coniugi. Sul documento rilasciato dall'amministratore comprovante il pagamento della quota millesimale relativa alla spese in questione il coniuge convivente dovrà indicare i propri estremi anagrafici e l'attestazione dell'effettivo sostenimento delle spese. http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-05-27/parti-comuni-puo-detrarre-anche-coniuge-convivente--102341.shtml?uuid=ABRLRXLB

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