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  • Giustizia, Renzi: "Riforma in 12 punti" Processo civile: un anno per I° grado

    La riforma della giustizia sarà in 12 punti. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi illustrando le linee guida del documento, al termine del Consiglio dei ministri. "Per due mesi vogliamo discutere della giustizia in modo non ideologico", ha spiegato il premier. Tra gli obiettivi del governo anche la riduzione dei tempi e un "Csm dove si avanzi per merito non per correnti". Al termine del Cdm, durato circa un'ora e mezza e preceduto in mattinata da un incontro tra il premier e il ministro Andrea Orlando, è Renzi ad illustrare i punti fermi della "rivoluzione" e a chiarire che il governo vuole inaugurare una fase nuova anche nel metodo: i testi sono pronti ma aperti alla discussione. Una novità per un tema tanto conteso come la giustizia, tanto che il premier esordisce con una sottolineatura: "Sono 20 anni che sulla giustizia si litiga senza discutere. Noi vogliamo cambiare metodo e discutere nel merito e possibilmente senza litigare". Il governo riformerà anche il Csm, ma dopo le elezioni che porteranno al rinnovo delle cariche. Il "Csm - ha spiegato il premier - è un presidio straordinario, punto di garanzia di indipendenza alla quale noi ci inchiniamo: ci inchiniamo però non alla magistratura, ma al concetto di indipendenza". Su questo, un punto sarà che "chi giudica non nomina, chi nomina non giudica" perché "se chi nomina giudica, non dirà mai che un giudice ha sbagliato". "Carriera per meriti, non in base alla corrente" - "Le correnti in magistratura hanno portato a discussioni di diritto, nascono da belle discussioni politiche, ma siamo contrari alle carriere per appartenenza ad una corrente", ha sottolineato Renzi. "Basta carriere in base alla corrente, ma si scelga per il merito". "Discussione aperta sulle intercettazioni" - Renzi ha poi parlato di intercettazioni, annunciando che "sono l'unico argomento su cui non abbiamo pronta la norma". "Faremo un discussione aperta, anche con la stampa", ha detto. "Il dibattito è se c'è un limite all'uso delle intercettazioni: nessuno vuole bloccare le intercettazioni dei magistrati", ma valutare anche "con i direttori dei quotidiani" il loro utilizzo. "Processo civile in un anno" - Uno degli obiettivi del governo è quello di garantire tempi certi. "Al termine dei mille giorni delle riforme noi puntiamo al processo civile in un anno per il primo grado". Tra i punti illutrati da Renzi anche il "dimezzamento dell'arretrato giustizia civile: oggi ci sono 5 milioni e duecentomila processi pendenti - ha ricordato - una roba pazzesca". Prevista una corsia preferenziale per imprese e famiglia. "Nuova normativa sul falso in bilancio" - "Serve una normativa sul falso in bilancio degna di questo nome, ci saranno due mesi per discutere e poi a settembre la faremo dentro la cornice complessiva della riforma", ha spiegato il premier. "Per i divorzi consensuali non servirà il giudice" - Novità per chi si vuole separare o vuole divorziare consensualmente. Lo annuncia il ministro della Giustizia Orlando, spiegando che "per separazioni e divorzi, se consensuali, non servirà più andare davanti al giudice". Giustizia, Renzi: "Riforma in 12 punti" Processo civile: un anno per I° grado La riforma della giustizia sarà in 12 punti. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi illustrando le linee guida del documento, al termine del Consiglio dei ministri. "Per due mesi vogliamo discutere della giustizia in modo non ideologico", ha spiegato il premier. Tra gli obiettivi del governo anche la riduzione dei tempi e un "Csm dove si avanzi per merito non per correnti". Al termine del Cdm, durato circa un'ora e mezza e preceduto in mattinata da un incontro tra il premier e il ministro Andrea Orlando, è Renzi ad illustrare i punti fermi della "rivoluzione" e a chiarire che il governo vuole inaugurare una fase nuova anche nel metodo: i testi sono pronti ma aperti alla discussione. Una novità per un tema tanto conteso come la giustizia, tanto che il premier esordisce con una sottolineatura: "Sono 20 anni che sulla giustizia si litiga senza discutere. Noi vogliamo cambiare metodo e discutere nel merito e possibilmente senza litigare". Il governo riformerà anche il Csm, ma dopo le elezioni che porteranno al rinnovo delle cariche. Il "Csm - ha spiegato il premier - è un presidio straordinario, punto di garanzia di indipendenza alla quale noi ci inchiniamo: ci inchiniamo però non alla magistratura, ma al concetto di indipendenza". Su questo, un punto sarà che "chi giudica non nomina, chi nomina non giudica" perché "se chi nomina giudica, non dirà mai che un giudice ha sbagliato". "Carriera per meriti, non in base alla corrente" - "Le correnti in magistratura hanno portato a discussioni di diritto, nascono da belle discussioni politiche, ma siamo contrari alle carriere per appartenenza ad una corrente", ha sottolineato Renzi. "Basta carriere in base alla corrente, ma si scelga per il merito". "Discussione aperta sulle intercettazioni" - Renzi ha poi parlato di intercettazioni, annunciando che "sono l'unico argomento su cui non abbiamo pronta la norma". "Faremo un discussione aperta, anche con la stampa", ha detto. "Il dibattito è se c'è un limite all'uso delle intercettazioni: nessuno vuole bloccare le intercettazioni dei magistrati", ma valutare anche "con i direttori dei quotidiani" il loro utilizzo. "Processo civile in un anno" - Uno degli obiettivi del governo è quello di garantire tempi certi. "Al termine dei mille giorni delle riforme noi puntiamo al processo civile in un anno per il primo grado". Tra i punti illutrati da Renzi anche il "dimezzamento dell'arretrato giustizia civile: oggi ci sono 5 milioni e duecentomila processi pendenti - ha ricordato - una roba pazzesca". Prevista una corsia preferenziale per imprese e famiglia. "Nuova normativa sul falso in bilancio" - "Serve una normativa sul falso in bilancio degna di questo nome, ci saranno due mesi per discutere e poi a settembre la faremo dentro la cornice complessiva della riforma", ha spiegato il premier. "Per i divorzi consensuali non servirà il giudice" - Novità per chi si vuole separare o vuole divorziare consensualmente. Lo annuncia il ministro della Giustizia Orlando, spiegando che "per separazioni e divorzi, se consensuali, non servirà più andare davanti al giudice". http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/2014/notizia/giustizia-renzi-riforma-in-12-punti-tempi-certi-e-carriere-per-merito_2054543.shtml

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