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  • Chi sono e quanto durano in carica i 27 membri del Csm

    Il nuovo Csm, dopo l'elezione degli 8 membri laici, sara' finalmente al completo. L'organo di autogoverno della magistratura, e' presieduto dal Capo dello Stato che ne e' membro di diritto insieme al Primo Presidente e al Procuratore della Corte Suprema di Cassazione: e' l'articolo 104 della Costituzione a prevederlo.

    Il nuovo Csm, dopo l'elezione degli 8 membri laici, sara' finalmente al completo. L'organo di autogoverno della magistratura, e' presieduto dal Capo dello Stato che ne e' membro di diritto insieme al Primo Presidente e al Procuratore della Corte Suprema di Cassazione: e' l'articolo 104 della Costituzione a prevederlo.

    A parte i tre membri di diritto, siedono a Palazzo dei Marescialli 24 componenti, eletti per i 2/3 da tutte le toghe ordinarie tra gli appartenenti a tutte le componenti della magistratura (membri togati) e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni (membri laici).

    Con la presenza di questi ultimi, la volonta' dei costituenti era quella di impedire che l'autonomia e l'indipendenza della magistratura si trasformasse nella creazione di una specie di casta separata da tutti i poteri dello Stato e gelosa dei suoi privilegi. La stessa ragione ha spinto ad attribuire la presidenza del collegio al Capo dello Stato, anche se si tratta di una presidenza di carattere per lo piu' formale e simbolico, visto che il Csm elegge, tra i membri laici, un vicepresidente che svolge concretamente tutti i compiti connessi alla presidenza del collegio.

    I togati sono 16 (2 sono giudici di Cassazione, 4 sono giudici requirenti, 10 sono giudici di merito), mentre i laici sono 8: i componenti di Palazzo dei Marescialli durano in carica 4 anni e non sono immediatamente rieleggibili. La loro carica e' incompatibile con quella di parlamentare o di consigliere regionale.

    La materia e' regolata dalla legge 24 marzo 1958, n. 195, piu' volte modificata, da ultimo con la legge 28 marzo 2002, n. 44. Quest'ultima ha introdotto importanti riforme, destinate ad avere una notevole influenza sull'attivita' del Csm. La prima novita' e' stata la riduzione del numero dei membri elettivi del Consiglio da trenta a ventiquattro.

    Inoltre, si e' radicalmente modificato il meccanismo elettorale della componente togata, prevedendo la candidatura dei magistrati a titolo individuale e non piu' nell'ambito di liste contrassegnate da un logo ed istituendo tre collegi nazionali distinti, rispettivamente, per l'elezione di due magistrati di legittimita', dieci giudici di merito e quattro pubblici ministeri presso uffici di merito. E proprio in quest'ultima tornata elettorale, e' stata messa in pratica l'ultima novita'. E' stato eletto tra i togati, Paolo Corder, magistrato 'indipendente', che ha corso slegato da ogni corrente. Il nuovo vicepresidente sara' il 17esimo nella storia di Palazzo dei Marescialli.

    La partita invece, per i togati, si e' gia' chiusa. Cambiano di poco gli assetti del prossimo Csm rispetto a quello ancora in carica. Dopo la conclusione dello spoglio delle schede, e l'elezione nei giorni scorsi dei 16 nuovi consiglieri togati di Palazzo dei Marescialli, la 'mappa' dei seggi attribuiti alle varie correnti e' stata delineata.

    A perdere un seggio e' la corrente di sinistra delle toghe, Magistratura democratica, che nella prossima consiliatura vede tre poltrone occupate al posto delle quattro attuali. Situazione immutata invece per le altre correnti, che mantengono salde le quote dei togati ancora in carica: Magistratura Indipendente, corrente piu' moderata, ne vede confermati tre, sei quella di centro di Unicost, e tre i 'verdi' del Movimento per la Giustizia.

    Dunque, anche se Mi ha riscosso un enorme successo alle elezioni, con due candidati in pole position tra i pm e i giudici, i suoi seggi non aumentano. Una novita' invece e' rappresentata dall'entrata in scena di una delle toghe 'indipendenti', ossia dei candidati che avevano deciso di correre da soli staccandosi da ogni appartenenza correntizia.

    E il sogno di una rivoluzione interna alla magistratura, dove non ci sia piu' correntismo, con l'elezione di Paolo Corder, non e' tramontato, anche se i suoi colleghi indipendenti non ce l'hanno fatta.

    Corder, che arriva dal tribunale di Venezia, ex componente della giunta dell'Anm e appartenente alla corrente di Unicost, ha deciso di rompere gli schemi uscendo da solo allo scoperto. Nel dettaglio, i due magistrati eletti alla Cassazione sono Aniello Nappi (Movimento per la Giustizia), consigliere presso la Suprema Corte, che ha sbaragliato gli avversari con 2665 voti e il sostituto pg di piazza Cavour Riccardo Fuzio (Unicost), che ne ha avuti 1999.

    I posti destinati ai 4 pm, saranno invece ricoperti da Angelantonio Racanelli, sostituto procuratore romano di Magistratura indipendente (in pole position sugli altri), Paolo Auriemma, anch'egli sostituto procuratore a Roma ed esponente di Unita' per la Costituzione, Vittorio Borraccetti, procuratore di Venezia ed esponente di Magistratura democratica e Roberto Rossi (Movimento per la Giustizia), sostituto procuratore a Bari e tra i titolari delle indagini che hanno riguardato il ministro Fitto.

    Infine, i dieci giudici eletti per il nuovo Csm sono il presidente di sezione del tribunale di Palermo Tommaso Virga, Mariano Sciacca (tribunale Catania), Pina Casella (tribunale Napoli) e Alberto Liguori che lascia la guida del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, tutti e tre di Unicost.

    E ancora, Francesco Cassano (consigliere della Corte d'Appello di Bari) di Magistratura Democratica, Paolo Carfi' (consigliere della Corte d'Appello di Milano) del Movimento.

    Poi Alessandro Pepe (tribunale Napoli) di Magistratura Indipendente, Giovanna Di Rosa di Unicost (tribunale sorveglianza Milano), Francesco Vigorito di Md (presidente di sezione del tribunale di Roma)e l''indipendente' Paolo Corder.

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Chi-sono-e-quanto-durano-in-carica-i-27-membri-del-Csm_751467276.html

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