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  • Parte la "Settimana della conciliazione". Aziende e consumatori possono fare pace velocemente (e a Milano gratis)

    Settima edizione dell'iniziativa delle Camere di commercio italiane dal 18 al 24 ottobre. Un modo per risolvere le controversie commerciali in modo efficace, rapido economico
    Poco conosciuta e poco utilizzata. Eppure la conciliazione commerciale avrebbe tutte le carte in regola per gestire e risolvere un'ampia gamma di controversie tra i consumatori e le aziende. E' per questo che le Camere di Commercio italiane lanciano ogni anno la "Settimana della conciliazione", un modo per far conoscere questo sistema di risoluzione alternativa delle dispute, allargato da un recente decreto a tutti gli ambiti civili e commerciali, con l'obiettivo di decongestionare i processi presso i tribunali.

    L'edizione 2010 (la settima), che si tiene dal 18 al 24 ottobre, è accompagnata da un'iniziativa particolare: la Camera Arbitrale di Milano offre la conciliazione gratuita. Tutte le domande di mediazione depositate in questa settimana verranno trattate gratuitamente.

    http://economia.virgilio.it/diritto/parte-settimana-conciliazione-come-fare-pace-velocemente.html

    Come ricorda Stefano Azzali, segretario generale della Camera Arbitrale di Milano (che permette di avviare la procedura on line), si tratta di "un sistema alternativo alla giustizia ordinaria che ora riguarda anche controversie in materia di condominio, locazione, responsabilità medica, contratti bancari, finanziari e assicurativi".

    I vantaggi

    La conciliazione - tecnicamente detta "mediazione commerciale" per distinguerla da altri tipi di conciliazione obbligatori - ha diversi vantaggi. Si tratta infatti di una procedura:

    • Imparziale: il conciliatore è un terzo imparziale, nel senso che non deve avere interessi in comune con nessuna delle parti.

    • Economica: non si devono pagare avvocati, perizie, tasse giudiziarie. Gli onorari del conciliatore sono fissi e contenuti A Milano ad esempio ciascuna parte paga:
    - 80 euro per una controversia su un valore di 5.000 euro,
    - 250 euro per una controversia da 25.000 euro,
    - 1.000 euro per una controversia da 250.000 euro.
    Inoltre il compenso ai mediatori è fiscalmente detraibile con la dichiarazione dei redditi, fino a un importo di 500 euro (se la mediazione non ha successo puù comunque essere detratta la metà del compenso).

    • Rapida: la conciliazione si può risolvere anche in una sola seduta. La media è di 34 giorni, mentre la durata di un giudizio civile è di anni.

    • Riservata: nulla di ciò che emerge dalle udienze di conciliazione potrà essere rivelato dai conciliatori o dalle parti. Per assicurare la riservatezza le parti devono sottoscrivere prima dell’inizio delle sessioni un apposito accordo.

    • Volontaria: le parti scelgono la conciliazione con decisione propria e possono decidere di portarla a termine se la considerano conveniente per i loro interessi senza essere costrette a rinunciare ad altre vie per risolvere il conflitto. Cioè se non si arriva a un accordo, non si perde il diritto di ricorrere al tribunale.

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