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  • Torre del Greco, panico risparmiatori per il rischio-crac della "Dimaiolines"

    Centinaia di risparmiatori in subbuglio e una realtà delle più solide nel mondo armatoriale torrese che va in frantumi. La «Dimaiolines», del gruppo Di Maio armatori, specializzata nei collegamenti sulla rotta Napoli-Sardegna, rischia di colare a picco e di travolgere con il crac investimenti per milioni di euro. Risparmi intestati a piccoli risparmiatori torresi e dei comuni limitrofi, in gran parte pensionati, ma anche piccoli imprenditori e intere famiglie.

    Obbligazioni emesse dal gruppo armatoriale da diversi decenni e guardate con favore dai cittadini torresi alla ricerca di buoni investimenti. Infatti i titoli della «Dimaiolines» erano particolarmente appetibili in quanto garantivano due punti in più sui tassi di interesse rispetto ad altre compagnie armatoriali che pure emettono titoli sul mercato: l’utile era infatti di circa il 9%.

    Centinaia di cittadini si sono rivolti nei giorni scorsi all’associazione «Noi Consumatori», chiedendo aiuto perchè da tre settimane non percepivano più gli interessi quadrimestrali, negli uffici di viale dei Pini trovavano le serrande abbassate, il numero verde della società squillava a vuoto e delle navi si era saputo che una era stata venduta in Turchia come ferrovecchio mentre le altre erano ferme. La situazione fino a giugno era filata liscia, quindi in pochi mesi aveva iniziato a traballare fino a precipitare.

    Ad allarmare definitivamente i piccoli investitori è stata la vista di un cartello apposto davanti alla sede della società di trasporti marittimi: «Sottoposto a sequestro giudiziario».

    Così la verità è saltata fuori: la Guardia di Finanza era arrivata, sequestrando i computer e tutta la documentazione della società. Conferme sono arrivate anche sulla decisione dei responsabili della società di portare in tribunale i libri contabili, forse per avviare la dismissione dell’azienda.

    Già nei giorni scorsi gli avvocati Angelo Pisani di «Noi Consumatori», e Giuseppe Colapietro - che stanno mettendo su un comitato per organizzare una difesa comune per i clienti - allertati dai clienti avrebbero effettuato alcune visure camerali, scoprendo che da circa un anno e mezzo la «Dimaiolines» si era trasformata da spa in srl con soli 100mila euro di capitale. In più dal 23 settembre scorso la società era stata posta dallo stesso cda in liquidazione volontaria, nominando liquidatore Carlo Di Maio, uno dei membri della famiglia al vertice del gruppo armatoriale.

    «Per un po’ di tempo i risparmiatori hanno cercato di non pensare al peggio, in quanto venivano tranquillizzati dalla stessa famiglia Di Maio - afferma l’avvocato Colapietro - poi, angosciati per la paura di perdere i loro risparmi hanno cercando notizie per scoprire la verità, ma la situazione sembra alquanto esplosiva».

    Gli investitori, guidati dai legali Pisani e Colapietro, stanno organizzando un primo incontro informale per domani al ristorante Cottage di Torre del Greco. «Nessun comunicato ufficiale agli obbligazionisti è stato emanato dalla società - affermano gli avvocati in un comunicato congiunto. Molti i casi di persone disperate, dal momento che rischiano di perdere i risparmi di una vita. E della liquidazione degli interessi ai risparmiatori da settembre nessuna notizia».

    A fine agosto scorso la disavventura del traghetto Baia Sardinia, nella flotta del «Dimaiolines»: in partenza per Cagliari fu bloccato dalla capitaneria di Napoli nel porto partenopeo per motivi di sicurezza dopo un’ispezione tecnica: la nave aveva viaggiato il giorno prima da Golfo degli aranci con l’aria condizionata rotta. Qualche giorno prima era stata bloccata a Palermo per il mancato pagamento degli stipendi agli uomini dell’equipaggio. L’ultimo viaggio della nave è stato alla volta della Turchia, dov’è andata a morire.

    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=124069&sez=NAPOLI

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