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  • Italia al top per finanziamenti ma la giustizia resta lumaca. Taglio ai fondi delle procure

    Italia al top in Europa per i finanziamenti al sistema giustizia, anche se i risultati non sempre dimostrano un'efficienza pari all'impegno economico profuso e nonostante la decisa contrazione della "dote" per procure e pubblici ministeri. L'analisi comparata, che fotografa la situazione al dicembre 2008, emerge dal rapporto del Consiglio d'Europa realizzato per iniziativa della commissione europea per l'efficienza della giustizia.

    Nel 2008 per tribunali, pubblici ministeri e assistenza legale gratuita in Italia sono stati stanziati quasi 4,3 miliardi di euro contro, per le stesse voci, i poco più dei 4 miliardi di Inghilterra e Galles, i 3,9 miliardi della Spagna e i 3,7 della Francia: la spesa pro-capite per la giustizia da noi quindi è pari a circa 72 euro, in Francia 58 euro, e in Spagna circa 86.
    In Italia, se c'è stato un aumento dei fondi destinati ai tribunali e all'assistenza legale gratuita, sono invece diminuiti quelli per i pubblici ministeri. Tra il 2006 e il 2008, la parte di stanziamento destinata ai tribunali è aumentata dell'8,1 per cento, quella per l'assistenza legale gratuita è cresciuta del 17,6 per cento, mentre i fondi per Pm si sono ridotti del 17,3 per cento.

    La formazione dei magistrati è un punto dolente: nel 2008 l'Italia ha tagliato della metà il budget per questo settore, finendo in fondo alla classifica dei paesi ricchi, davanti solo a Grecia e Lussemburgo. I tribunali italiani non sono quelli più informatizzati d'Europa ma neppure i peggiori, si legge ancora nell'analisi del Consiglio d'Europa. La spesa per le nuove tecnologie, sempre relative all'anno 2008, è stata di 73 milioni di euro, contro i 52 della Francia o i 60 della Spagna. Strasburgo, in sostanza, promuove i tribunali italiani che, dice, ormai utilizzano il web per il loro lavoro quotidiano, ma punta il dito sulla mancanza di comunicazione con l'esterno, tra gli uffici giudiziari e avvocati o cittadini.

    Niente di nuovo invece sul fronte dei processi lumaca. In Italia la giustizia resta lenta: per una sentenza di primo grado di un processo civile occorrono 533 giorni, contro i 286 della Francia e i 296 della Spagna. Non va meglio, tra gli altri, nelle cause di divorzio, che in Italia vengono risolte in 682 giorni, contro i 564 della Francia e i 261 della Spagna. A beneficio dei nostri tribunali civili il rapporto evidenzia tuttavia come, almeno nel 2008, i tribunali di primo grado siano riusciti a chiudere 94,8 cause, più dei vicini francesi e spagnoli. Negativo infine il rapporto tra la giustizia e le fasce più deboli: poche in Italia le misure speciali previste per vittime di stupro o violenza domestica, minori, minoranze etniche e portatori di handicap.
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-10-24/italia-finanziamenti-giustizia-resta-183755.shtml?uuid=AYyRckdC

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