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  • Esame in vista per i praticanti avvocati: ecco che cosa sapere e come prepararsi per la prova

    Sara ha 30 anni e sta preparando per la seconda volta l'esame da avvocato. Ha speso 4mila euro per il corso di preparazione della durata di due mesi, oltre 500 euro per i codici commentati e 300 euro per i libri degli atti e dei pareri su cui prepararsi. Sara ha passato gli ultimi due mesi a simulare le prove d'esame e a cercare di prevedere le tracce degli scritti. Ha pensato di investire i suoi risparmi e quelli dei genitori nella preparazione dell'esame perché quest'anno non vuole sbagliare e le hanno detto che ci sono corsi che suggeriscono come scrivere nel modo giusto e, a volte, indovinano anche le tracce degli scritti.

    Sara è una delle migliaia di praticanti avvocati che la settimana prossima (13, 14, 15 dicembre) siederanno sui banchi delle prove d'esame nella speranza di essere ammessi agli orali. Per superarli Sara e gli altri sono disposti a tutto: anche a spendere migliaia di euro per la preparazione.
    documenti

    L'esame da avvocato (Tabella)

    I corsi di formazione

    Quello dei corsi propedeutici all'esame è un business che da qualche anno sta portando nelle casse degli organizzatori migliaia di euro. Quelli più inflazionati arrivano a costare oltre 4mila euro: simulano le prove d'esame, offrono suggerimenti per evitare gli errori più comuni e propongono pacchetti a prezzi scontati per i ripetenti. Chi li ha frequentati garantisce il risultato e di anno in anno i praticanti avvocati si passano il testimone sui banchi delle lezioni.

    In realtà nessun corso è in grado di assicurare la riuscita dell'esame e nemmeno di prevedere i temi delle tracce degli scritti, ma ci sono dei suggerimenti per ridurre al minimo i rischi di bocciatura.

    I consigli

    Chi fa parte delle commissioni d'esame suggerisce di scrivere con grafia leggibile, di articolare discorsi brevi e chiari e di essere sintetici, oltre ad evitare errori di ortografia. A rendere i consigli tutt'altro che banali sono i commenti dei commissari d'esame che assicurano di aver bocciato molti candidati per errori di grammatica, oltre che per sviste giuridiche.

    Sulla prevedibilità dei temi d'esame, ovviamente, nessuno si pronuncia, ma la statistica vuole che molte tracce (sia dei temi che dell'atto) siano ispirate a casi giurisprudenziali particolarmente dibattuti e commentati nell'ultimo anno nelle principali riviste giuridiche. Oltre ai corsi, allora potrebbe essere utile un salto in biblioteca, a caccia delle sentenze più discusse.

    I dati

    Da una ricerca condotta dalle Corti di Appello per il Sole 24 Ore, a sorpresa, proprio i futuri avvocati non brillano per correttezza durante le prove scritte. Nonostante i richiami all'ordine, in tanti continuano ad essere espulsi durante le prove per copiature. Nel distretto di Perugia l'anno scorso, in sede di correzione, sono stati annullati 18 elaborati proprio per plagio. A Bari e Firenze 4, a Lecce 3, mentre a Trieste 3 futuri avvocati sono stati sorpresi a copiare durante le prove e immediatamente espulsi. A far scattare l'annullamento della prova, oltre all'introduzione di telefoni cellulari o manuali non autorizzati nell'aula del concorso, anche la copiatura da un compagno o da un manuale accertata in sede di correzione. Dopo alcuni episodi eclatanti degli anni passati, gli esaminatori per quest'anno assicurano il massimo rigore. La storia degli esami da avvocato, infatti, è ricca di copiature da commedia dell'arte. C'è stata la madre sorpresa a copiare dagli appunti nascosti nella tutina del neonato fatto entrare per l'allattamento durante le prove o chi è stato sorpreso con pareri legali infilati nei calzini o nella biancheria intima. Da qualche anno i commissari garantiscono la sorveglianza anche nelle toilette, perché gli aspiranti avvocati non sembrano proprio dare il buon esempio quanto a lealtà.

    I ricorsi al Tar

    Tempi duri anche per chi ripone qualche speranza di promozione nel ricorso al Tar contro eventuali bocciature illegittime. Dall'anno scorso anche i tribunali hanno rafforzato la stretta contro i ripescaggi dell'ultim'ora. Chi non supera la prova scritta, difficilmente potrà essere ammesso all'orale percorrendo la via giudiziaria. Da Nord a Sud i Tar sono concordi. Non si possono sindacare i tempi di correzione degli elaborati, l'apprezzamento della Commissione è tecnico-discrezionale e non può essere contestato (Tar Brescia, 30 settembre 2011 n. 1337). Inutile contestare anche l'illegittimità della valutazione alfanumerica. Per i tribunali, l'attribuzione di un punteggio numerico senza ulteriori commenti e giudizi configura una formula sintetica ma eloquente che non può essere sindacata dal candidato bocciato (Tar Napoli, 6 aprile 2011 n. 1947).

    Più rigore anche sulle copiature. La Commissione può annullare due elaborati simili, senza dover stabilire chi abbia effettivamente copiato e chi abbia tollerato la copiatura. Stessa sorte per chi copia in tutto o in parte da manuali o commentari non autorizzati (Tar Napoli, 7 febbraio 2011 n. 725).

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-12-07/esame-vista-praticanti-avvocati-200010.shtml?uuid=Aa1aNJSE

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