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  • Nuova Authority Trasporti: tra infrastrutture e taxi

    Il decreto liberalizzazioni farà nascere una nuova Authority: quella dei trasporti. Si occuperà di taxi e di infrastrutture stradali
    L'imminente decreto sulle liberalizzazioni voluto dal governo Monti prevede, all'art. 36, la nascita di una nuova struttura di sorveglianza che si occuperà di regolamentare la vasta materia dei trasporti.

    PER IL MOMENTO CI PENSERÀ QUALCUN ALTRO - Il nuovo decreto prevede che in attesa della creazione della nuova struttura di sorveglianza, il cui progetto dovrà essere messo a punto da uno specifico disegno di legge entro tre mesi dalla conversione in legge del decreto stesso, le sue competenze vengano assunte temporaneamente da un'autorità già esistente, quella che vigila sul mondo dell'elettricità e del gas.

    COMPETENZA SULLE INFRASTRUTTURE... - La nuova Authority dovrà tra l'altro garantire, con misure che assicurino la concorrenza, la gestione ottimale ed economicamente razionale delle infrastrutture (porti, aeroporti, ferrovie, strade e autostrade) nonché il loro accesso "equo e non discriminatorio" da parte dei consumatori, con particolare attenzione alla qualità dei servizi, alle tariffe praticate e al contenuto minimo dei diritti, anche di natura risarcitoria, dei quali gli utenti possono esigere il rispetto. In particolare, nel settore autostradale l'autority dovrà stabilire, per le nuove concessioni, dei sistemi tariffari che tengano conto di un indicatore di produttività determinato con cadenza quinquennale. Ovviamente, l'autorità si occuperà anche dell'attività di sorveglianza dei bandi di gara per la realizzazione delle nuove tratte.

    ...E SUI TAXI - Un altro compito affidato al nuovo organismo (e per ora a quello che si occupa di energia e gas) sarà la regolamentazione del servizio di trasporto di piazza con riferimento alle tariffe dei taxi, alla qualità delle prestazioni e all'offerta nei vari contesti urbani allo scopo di garantire il diritto alla mobilità degli utenti. In particolare, verrà monitorato, anche mediante il confronto con la situazione esistente in diverse realtà territoriali, il numero di licenze, che verrà aumentato se ritenuto necessario per riequlibrare l'offerta a favore dei consumatori. Insomma, si procederà alla liberalizzazione delle licenze, un'impresa non riuscita ai governi precedenti. Potrà essere prevista la corresponsione di un'una tantum per chi ha già una licenza (e che quindi potrebbe veder danneggiata la sua attività in caso di aumento della concorrenza) oppure attribuendogli altre licenze che potranno essere rivendute o affittate. I fondi per queste attività risarcitorie potrebbero provenire dalla messa all'asta di una parte delle licenze stesse. Ogni tassista potrà dunque possedere più licenze e potrà essere sostituito alla guida di uno o più veicoli da altri soggetti in possesso dei requisiti. Saranno previste licenze part-time, una maggiore flessibilità negli orari dei turni di servizio, la possibilità di svolgere l'attività anche in aree diverse da quella per la quale la licenza era stata in origine concessa e, infine, anche quella di istituire nuove forme di trasporto con autista, per esempio i taxi collettivi (una formula già diffusa in altri Paesi). I tassisti avranno una maggiore libertà di determinare le tariffe in cambio di una loro corretta e trasparente pubblicizzazione, ma con l'obbligo di rispettare quelle massime stabilite dall'Authority.
    http://www.sicurauto.it/news/nuova-autority-dei-trasporti-tra-infrastrutture-e-taxi.html

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