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  • Processo telematico, a Genova parte la «fase di incentivazione»

    Inizia lunedì 19 maggio a Genova la «fase di incentivazione» del processo civile telematico, durante la quale gli operatori della giustizia si attiveranno per abbandonare la carta e imboccare il canale digitale. Così Genova – una delle sedi pilota del processo informatico e la prima dove, nel 2006, è stato presentato un decreto ingiuntivo telematico – si prepara al debutto dell'obbligo, fissato per il 30 giugno, di depositare in formato digitale nei processi civili tutti gli atti e i documenti (con l'eccezione di quelli introduttivi) presentati dagli avvocati e dagli altri professionisti. Il documento - A prevederlo è il protocollo messo a punto in modo congiunto da magistrati, avvocati e personale amministrativo e siglato, lo scorso 5 maggio, dal presidente del tribunale di Genova, Claudio Carlo Viazzi, dal referente informatico dell'Ordine degli avvocati di Genova, Mauro Ferrando, e dal presidente dell'Ordine di Chiavari, Marisa Elisabetta Gallo. «La parte centrale del protocollo – spiega Ferrando – raccoglie i principi ed è accompagnata da cinque vademecum, con le "istruzioni per l'uso" del processo civile telematico: il primo è dedicato alla redazione degli atti processuali, il secondo alla trasmissione e al deposito degli atti telematici, il terzo alle comunicazioni telematiche di cancelleria, il quarto al rilascio delle copie a all'accesso alle cancellerie e il quinto ai decreti ingiuntivi telematici». L'impegno - Nel dettaglio, durante la «fase di incentivazione», i giudici del tribunale di Genova si attiveranno per utilizzare gli strumenti informatici per depositare tutte le decisioni e, se possibile, i verbali di udienza. E garantiranno una "corsia preferenziale" ai decreti telematici. Anche gli avvocati cercheranno di ricorrere il più possibile all'informatica per redigere e depositare gli atti, consultare i fascicoli a distanza e trasmettere le conclusioni. La fase transitoria - Inoltre, il protocollo disciplina anche la coabitazione, nella fase iniziale, tra carta e telematica. Infatti, fino al 15 ottobre gli avvocati si impegnano a depositare, oltre all'atto digitale, anche una «copia di cortesia» cartacea per i magistrati. Si tratta di un aggravio per i legali, frutto però di un compromesso: «Dovremo depositare la copia di cortesia solo nella fase transitoria – precisa Ferrando – e non sarà necessario rispettare i termini processuali perché la versione "ufficiale" sarà quella telematica». http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-05-19/processo-telematico-genova-parte-fase-incentivazione-133245.shtml?uuid=ABhZqQJB

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