Crimini sul web, è boom di attacchi informatici: ecco le categorie più colpite
Il 2016 è stato l’anno del trionfo del cybercrimine. Gli attacchi sono
aumentati e le tecniche si sono evolute, allargando così il numero dei
bersagli.
Il rapporto Clusit, presentato ieri a Milano e curato dell’Associazione
italiana per la sicurezza informatica che ha lavorato in collaborazione
con IDC Italia, Fastweb e Akamai, ha rivelato dati
sconcertanti: la
guerra della comunicazione è cresciuta del 117%, addirittura +1.166%
sono stati invece gli attacchi di Pishing e Social Enineering, quelli
cioè che mirano a colpire la mente delle vittime, favorendo un loro
passo falso che permette di andare a colpo sicuro. Soldi e informazioni
sono in pratica gli obiettivi principali dei web pirati, che agiscono
per lucrare pensionando così l’attivismo degli hacker (-23%).
A livello globale i settori più colpiti sono sanità (+102%), grande
distribuzione organizzata (+70%) e l’accoppiata Banking/Finance (+64%).
Ambiti non casuali, perché a fronte dell’impennata dei ransomware (virus
che limita l’accesso al dispositivo infettato, richiedendo un riscatto
da pagare per liberarlo), aziende ospedaliere e catene di ipermercati
sono i più penalizzati da un sistema fuori uso e, quindi, pure i più
sensibili a sborsare denaro per tornare alla normalità. In Italia la
situazione è preoccupante, poiché per gravità degli attacchi e numero di
vittime siamo tra i dieci paesi più colpiti. Oltre alle minacce col
riscatto, a pesare è l’attacco subito dalla Farnesina nella primavera
dell’anno scorso, reso pubblico dal Guardian nei giorni scorsi e finito
tra i dieci attacchi più significativi registrati dagli esperti. Nella
lista figurano pure il cybercrimine contro il partito democratico
americano, quello che ha messo ko Yahoo!, il furto di 81 milioni ai
danni della Bangladesh Bank e i 15 milioni di account sottratti alla
piattaforma di dating online FriendFinder.
http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/crimini_web_boom_di_attacchi_informatici_ecco_le_categorie_piu_colpite-2277186.html
0 comments: