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  • Via al registro anti telefonate commerciali

    Finisce la "latitanza" della Robinson list, l'elenco in cui ci si deve iscrivere se non si vogliono ricevere telefonate promozionali. Dopo quasi quattro mesi dall'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri (avvenuta il 9 luglio), il decreto 178 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 256 di ieri ed entrerà in vigore il 17 novembre. Ora il ministero dello Sviluppo deve, dunque, attivarsi per rendere operativo il registro delle opposizioni.
    Anche perché per farlo ha a disposizione tre mesi a partire da ieri (vale il giorno di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta), periodo durante il quale dovrà anche valutare se fare tutto in casa o affidare la gestione dell'elenco all'esterno. Possibilità contemplata dal nuovo regolamento, ma che appare più complicata rispetto all'ipotesi interna, se non altro perché il gestore non può perseguire scopi di lucro, ma deve utilizzare i proventi che gli operatori telefonici verseranno per poter accedere alla lista (e capire se un abbonato è iscritto e, dunque, non disturbabile) solo per aggiornarla e per coprirne i costi di funzionamento.
    Per gli utenti, invece, non ci sarà alcun costo: potranno, infatti, iscriversi alla Robinson list (come il registro delle opposizioni è chiamato all'estero, dove in alcune realtà esiste ormai da tempo) gratuitamente. Le modalità di iscrizione sono varie: si potrà farlo attraverso il sito del gestore del registro, chiamando un apposito numero gratuito che verrà predisposto, inviando una lettera raccomandata o un fax, utilizzando la posta elettronica. È possibile registrare più numeri, ma solo a condizione che l'intestatario sia la persona che chiede l'iscrizione al registro. Non è, infatti, possibile iscrivere nella lista numeri di telefono di altri abbonati.
    L'iscrizione al registro – sul cui funzionamento vigilerà il garante della privacy – è a tempo indeterminato e può essere revocata e rinnovata senza alcuna limitazione e l'operazione può essere fatta, almeno con riferimento alle modalità automatizzate, in qualsiasi momento e anche nelle giornate festive.
    Il debutto della Robinson list deve essere preceduto da una campagna di informazione agli abbonati che il ministero dello Sviluppo, insieme alla presidenza del Consiglio e al consiglio nazionale dei consumatori, dovrà promuovere in tutto il primo semestre di vita del registro.
    Se l'elenco non dovesse vedere la luce entro tre mesi, gli abbonati possono comunque dire di "no" alle chiamate promozionali registrando il proprio diniego nel database gestito (per altri scopi) dall'autorità per le comunicazioni. Operazione, tuttavia, che appare superflua, perché finché non vedrà la luce il registro delle opposizioni si continuerà con il regime dell'opt-in, mentre il debutto del nuovo elenco sancirà il passaggio a quello dell'opt-out (si veda la scheda in basso). Il che, in altre parole, significa che fino alla nascita del registro si potrà essere disturbati al telefono per motivi pubblicitari solo nel caso il gestore telefonico abbia preventivamente acquisito il consenso esplicito dell'abbonato a ricevere chiamate commerciali.
    Opt-in
    È il sistema che attualmente regola le telefonate commerciali e che resterà in vigore finché non vedrà la luce il registro delle opposizioni. Oggi l'abbonato può ricevere chiamate promozionali, sottoporsi a ricerche di mercato, accettare vendite dirette solo nel caso abbia fornito un consenso esplicito in tal senso. Autorizzazione che, per chi ha acconsentito a comparire negli elenchi telefonici, è visualizzata con una cornetta che appare accanto al numero
    Opt-out
    È il sistema che funzionerà una volta istituito il registro: l'utente non potrà essere disturbato al telefono solo se avrà dichiarato preventivamente il suo "no" iscrivendosi nell'elenco. In caso contrario, via libera alle telefonate.
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-11-03/registro-anti-telefonate-commerciali-064109.shtml?uuid=AYbMDegC

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